La Nuova Ferrara

Ferrara

San Camillo, rampa chiusa per problemi strutturali

San Camillo, rampa chiusa per problemi strutturali

Comacchio, subito disagi per il blocco all’ingresso del punto di primo intervento Il direttore Serra: «Riscontrati dei segni di cedimento, i lavori partiranno subito»

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Da ieri la rampa di accesso al Punto di primo intervento del San Camillo è chiusa per lavori. Il nastro bicolore cinge le due estremità della rampa, mentre un cartello con “Divieto di accesso” trascritto in evidenza, suggerisce alle ambulanze di servirsi dei due percorsi alternativi, il primo mediante la rampa per disabili, posta davanti all’ingresso principale, il secondo relativo all’ascensore 4, attivo dalle 8 alle 18, di fronte alla camera mortuaria. La mail, inviata al personale del Sistema emergenza ed urgenza sanitaria preospedaliera provinciale e alle strutture di pubblica assistenza, segnala anche che la «rampa in metallo per disabili, è utilizzabile anche dalle barelle. È necessario suonare il campanello ed attendere l’apertura della porta, da parte del personale in servizio. Non c’è tettoia di protezione».

Tiziana Gelli, presidente del Tribunale dei diritti del malato, riferisce che «la chiusura della rampa è stata una sorpresa. L’ho appreso oggi (ieri, ndr)dal presidente della Consulta, Manrico Mezzogori, che mi ha chiesto di scattare una foto. Ben vengano i lavori se sono necessari, ma almeno finiscano prima dell’estate, perché poi deve riaprire il Punto di primo intervento».

La rampa veniva solitamente impiegata dai mezzi delle associazioni di volontariato e dalle ambulanze delle assistenze pubbliche per il trasporto di persone prenotate per visite ed esami diagnostici. «Noi non siamo in possesso del telecomando necessario ad aprire i portoni della rampa di accesso all’ex-pronto soccorso – dice Enrico Guidi, vicepresidente dell’associazione Cardiotrapiantati -, per cui da sempre accompagniamo le persone alle visite, attraverso il percorso alternativo, dall’entrata dei poliambulatori».

Per fare chiarezza interviene Gianni Serra, direttore del distretto sud-est dell’Asl: «C’è stato un sopralluogo da parte del nostro servizio tecnico – ci spiega -, e dato che sono stati riscontrati segni di cedimento, si è deciso di intervenire tempestivamente. L’Asl ha tutto in mente, fuorché di buttare via soldi e dato che ci tiene alla struttura si è attivata per far partire celermente i lavori necessari».

Anche la mail girata ai servizi di pubblica assistenza menziona la presenza di problemi strutturali all’origine della chiusura della rampa: «Ho impartito disposizioni affinché vengano utilizzati altri ingressi presenti nella struttura sanitaria – conclude il direttore sanitario -. I lavori sono necessari per ripristinare al meglio l’edificio».

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google