Bper: dossier Carife «in fase avanzata di definizione»
Per la prima volta fonti interne all'istituto modenese confermano interesse per quello ferrarese
FERRARA. Fonti interne a Bper Banca confermano, per la prima volta, l'interesse dell'istituto per il dossier Carife, «la cui analisi di fattibilità è in fase avanzata di definizione».
Un mese fa, il 14 dicembre a margine dell'esecutivo Abi, l'ad della banca, Alessandro Vandelli, aveva detto che in quel momento la Bper non era «interessata a Carife. Non compriamo niente». Aggiungendo: «Non c'è bisogno di avances, lasciamo che il tempo faccia il suo corso: bisogna far passare la fine del 2016», aggiunse Vandelli.
Ora lo scenario è cambiato, come nelle attese: «Lavoriamo intensamente con Bper per la cessione di Carife». Lo fanno sapere fonti vicine alle quattro good bank presiedute da Roberto Nicastro, mentre l'istituto di Modena guidato da Alessandro Vandelli sta stringendo per mettere a punto un'offerta vincolante per l'istituto ferrarese.
Cruciale per l'operazione, che si prospetta molto simile a quella che sta portando le altre good bank verso Ubi Banca, saranno le adesioni al piano di uscite volontarie incentivate, oggetto in Carife di un sofferto accordo sindacale. Il termine per aderire scade il 19 gennaio e serviranno 300 adesioni per permettere di chiudere l'intesa con Bper.
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