Interrogatori fino a notte fonda Chiamati i magistrati per i minori
COMACCHIO. Fino a notte fonda si sono susseguiti gli interrogatori degli inquirenti. Nella caserma di Comacchio i faccia a faccia erano condotti da due magistrati, il pm Giuseppe Tittaferrante e il...
COMACCHIO. Fino a notte fonda si sono susseguiti gli interrogatori degli inquirenti. Nella caserma di Comacchio i faccia a faccia erano condotti da due magistrati, il pm Giuseppe Tittaferrante e il magistrato minorile Silvia Marzocchi, mentre i carabinieri erano sguinzagliati per perquisizioni nella case delle persone ascoltate. Del resto, già si intuiva ieri a fine giornata una possibile svolta degli inquirenti, tanto che nella prima serata gli inquirenti avevano ascoltato gli amici e poi hanno risentito lo stesso ragazzo 16enne, per capire meglio cosa è successo nella casa di Pontelangorino, dove il ragazzo viveva con i genitori. In disparte, però, in modo autonomo, in una sorta di dependance, per poter vivere in assoluta libertà la sua adolescenza e da tempo accadeva questo. Ma proprio su tutto questo e sui possibili riscontri o contraddizioni tra quanto riferito da amici e da lui stesso, gli inquirenti stanno tentando di dare soluzione al dramma di via Fronte 1° Tronco. E gli interrogatori fino a tarda notte potrebbero aver dato risposte certe. Le indagini erano partite ieri pomeriggio, dopo l’allarme lanciato dal ragazzo con gli inquirenti - carabinieri, magistrato e medico legale - che sapevano di due persone morte in casa: subito hanno escluso che potesse trattarsi di un omicidio-suicidio, di un dramma familiare. Chi ha ucciso marito e moglie lo ha fatto in due momenti diversi, in garage e in cucina, e sarebbe la stessa persona che conosce la casa, aiutata forse da altri: non vi sono segni di forzature alla porta, non sembrano esserci ammanchi di soldi. E allora, non è possibile pensare ad una rapina, vista la presenza di tanti soldi? Ma è possibile che chi, dopo aver rubato e ucciso, si fermi a mettere una busta di plastica in testa alle vittime? E che dire di una possibile ritorsione o chissà cos’altro, nei confronti di una coppia che viveva solo per lavorare e portare avanti il proprio ristorante? Ipotesi, questa, che è stata assolutamente esclusa nella serata di ieri. E allora era necessario, ieri, per gli inquirenti capire, sentire tante persone, tutte convocate in caserma a Comacchio ieri sera. Da qui la ricerca di riscontri al racconto del figlio 16enne, per cui fino a tarda sera sono state ricostruite le sue ultime ore: ieri il ragazzo non era andato a scuola, la sera prima aveva dormito da un amico, e poi sempre ieri a pranzo aveva mangiato dallo stesso. Gli inquirenti ovviamente hanno cercato anche riscontri dall’amico. Fino al suo arrivo a casa, attorno alle 13, ieri quando ha scoperto i genitori uccisi, testa massacrata e buste di plastica attorno, a nascondere tutto, chissà, forse il loro viso.
Daniele Predieri
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