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Tresigallo contro i vandali «Uniti per capire i disagi»

Tresigallo contro i vandali «Uniti per capire i disagi»

Genitori e giovani hanno incontrato l’amministrazione per affrontare il problema «L’obiettivo è superare l’omertà: questi episodi danneggiano la nostra comunità»

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TRESIGALLO. Si è tenuto mercoledì sera il previsto incontro in municipio a Tresigallo, richiesto da un gruppo di genitori all’amministrazione comunale per affrontare la spinosa tematica degli atti vandalici a Tresigallo, che si stanno verificando con una notevole frequenza, in particolare in queste ultime settimane.

Erano presenti quasi una quarantina di persone, fra genitori, ragazzi e altre persone della comunità, fra queste anche un consigliere dell’opposizione. Per l’amministrazione era presente una folta delegazione della maggioranza, guidata dal vicesindaco Mirko Perelli, oltre a diversi consiglieri (il sindaco era assente per impegni di lavoro).

L’incontro ha visto svilupparsi un dialogo aperto e franco in cui, da una parte, i genitori presenti lamentavano da parte di una buona parte di concittadini una reiterata “caccia alle streghe”, a volte anche lesiva, poiché vengono additati alcuni dei giovani del paese senza prove concrete (alcuni padri e madri presenti all’incontro hanno più volte fatto riferimento a Facebook quale veicolo di offese da parte di taluni soggetti). È stato, inoltre, fatto notare che l’aver chiesto l'incontro ed essere presenti allo stesso, è indice di alto interesse nei confronti dei loro figli e del loro comportamento.

Dal canto loro i giovani (ne erano presenti almeno una decina) rivendicavano il diritto di non fare nomi «campati per aria come fanno altri pur non avendo prove per accusare nessuno» hanno detto loro, facendo notare, in ogni caso, la difficoltà di futura convivenza nella comunità giovanile qualora si comportassero da «spie», ammettendo però di non essere a conoscenza degli autori degli ultimi atti vandalici, fra i quali spicca il ribaltamento di una delle auto di servizio della guardia medica.

L’amministrazione ha premesso che non ha intenzione di criminalizzare qualcuno a priori. «Finché le forze dell’ordine non hanno individuato i colpevoli - ci spiegano i rappresentati della maggioranza -, tutti, giovani e meno giovani, possono essere potenziali indiziati. Il nostro vero obiettivo è quello di superare l’omertà, non per avere un colpevole a tutti i costi, bensì per individuare e superare tutti insieme eventuali disagi sociali che possono essere causa di questi atti o sfoghi».

L’amministrazione ha comunque ribadito la volontà di denunciare ogni atto alle forze dell'ordine, e l’impegno altresì a trovare risorse per soluzioni tecnologiche di controllo del territorio, per garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza. Tutto questo senza abbandonare il dialogo, in primis con i ragazzi, per non chiudere porte alle loro esigenze, le quali però saranno assecondate anche in funzione di adeguate dimostrazioni di maturità.

«Insomma, l’impegno preso al termine dell’incontro - concludono dall’amministrazione - è stato quello di remare tutti assieme, istituzioni, famiglie e cittadinanza, mettendoci ognuno la propria parte, per superare un problema che sta danneggiando tutta la nostra comunità». (d.b.)

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