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Uranio impoverito La commissione visita l’area di tiro

Uranio impoverito La commissione visita l’area di tiro

Una delegazione di parlamentari oggi a Foce Reno nell’ambito dell’inchiesta avviata sugli effetti per la salute

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LIDO SPINA. Oggi, alle 11, una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito sarà in visita al poligono di tiro di Foce Reno a Casalborsetti. A guidare la delegazione il deputato del Pd Gian Piero Scanu, presidente della commissione incaricata di far luce sui casi di morte e sulle gravi malattie, che hanno colpito militari italiani, impegnati in missioni di pace all'estero.

All'attenzione dell'organismo parlamentare, di cui fa parte Paola Boldrini, deputata ferrarese del Partito democratico, eletta nella circoscrizione XI (Emilia Romagna), presente al sopralluogo odierno, vi sono anche i poligoni di tiro presenti sul suolo italiano. E proprio il poligono di Foce Reno è stato al centro per anni di numerose proteste da parte della marineria comacchiese, sia per i vincoli al transito sia per i timori degli effetti prodotti dalla presenza dell’area di tiro.

Oggi la delegazione incontrerà dapprima i responsabili del poligono di tiro dell'esercito, tenente colonnello Saverio Rametta ed il comandante tenente colonnello Roberto Mariani, medico e tenente colonnello Renato Tampieri, responsabile della sicurezza. Sarà aperto anche un confronto con i sindaci dei Comuni interessati. L'obiettivo che si prefigge la commissione parlamentare in visita è quello di raccogliere quanti più dati possibili, sotto il profilo scientifico, giuridico ed ambientale intorno a un tema estremamente delicato, che solo negli ultimi anni, ha visto un impegno deciso da parte delle istituzioni..

Il compito assegnato alla commissione parlamentare è anche quello di effettuare sopralluoghi nei poligoni militari italiani, in modo da attuare linee guida di prevenzione per la salute sempre più efficaci. Dal 27 febbraio 2013, il tratto di mare di fronte al poligono di tiro è sottoposto a norme più elastiche per i pescatori. L'accordo siglato tra la regione Emilia Romagna ed il Comitato paritetico presso il Comando militare dell’Esercito dell’Emilia-Romagna ha esteso i giorni e gli orari per la navigazione all'interno del perimetro del poligono (un'ora in più al mattino, dalle 7 alle 8 e piena libertà di movimento nella fascia B nei giorni del lunedì e del venerdì. (k.r.)

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