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verrà presentato un quaderno

Contro le discriminazioni di genere nella sanità

Contro le discriminazioni di genere nella sanità

Solo nel 1990 l'Organizzazione mondiale della sanità ha rimosso definitivamente l'omosessualità dalla lista delle malattia mentale. Da quel momento molti passi in avanti sono stati compiuti e in...

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Solo nel 1990 l'Organizzazione mondiale della sanità ha rimosso definitivamente l'omosessualità dalla lista delle malattia mentale. Da quel momento molti passi in avanti sono stati compiuti e in questo senso va la pubblicazione “Oltre gli stereotipi di genere. Verso nuove relazioni di diagnosi e cura”, rivolta ai professionisti della sanità.

L'idea è venuta ad Annalisa Felletti: «Si tratta di uno strumento che indica buone pratiche - spiega l'assessora comunale alle pari opportunità - nel tentativo di contrastare ogni tipo di discriminazione di genere o sessuale. Sulla base di un modello innovativo, il primo in regione, e di un metodo di lavoro che ha messo assieme diversi soggetti». Hanno infatti collaborato Comune, Asl, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Università di Ferrara, le associazioni Lgtb cittadine (Circomassimo, Arcigay, Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno), Centro Donna Giustizia e con il patrocinio dei sindacati Cgil e Uil e della Regione, rappresentata in conferenza stampa dall'assessora Emma Petitti la quale riconosce che «questo è un buon esempio da portare altrove, il Comune di Ferrara sta facendo molto anche nelle scuole».

Il quaderno non suggerisce un trattamento speciale per le persone omosessuali, bisex e transessuali, bensì una assistenza sanitaria sensibile alle differenze individuali, un approccio centrato sulla persona che impegna il medico ad anteporre il benessere del paziente, mantenendo standard di competenza e integrità con un atteggiamento non giudicante. Un compito che interpella direttamente il personale sanitario, dice Eugenio Di Ruscio (Azienda Ospedaliero-Universitaria). «Siamo di fronte a una rivoluzione copernicana - sostiene Manuela Macario a nome delle associazioni Lgbt - che ci obbliga a cambiare approccio e linguaggio. In passato qualcuno tra noi ha avuto qualche intoppo in sanità, più dovuto a leggerezza che ad atteggiamenti omofobi. Negli ultimi anni però l'avanzamento dei diritti è stato considerevole». Il quaderno sarà presentato martedì 17 dalle 14.30 al polo didattico dell'ospedale di Cona nel corso di un seminario formativo e di sensibilizzazione.

Fabio Terminali

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