Due nuovi spazi nel Museo del Territorio
Il Museo del Territorio di Ostellato (nella foto) è stato istituito nel giugno del 2006 e illustra l’evoluzione della terra e dell'uomo nella storia. Esso rappresenta un'importante realtà culturale e...
Il Museo del Territorio di Ostellato (nella foto) è stato istituito nel giugno del 2006 e illustra l’evoluzione della terra e dell'uomo nella storia. Esso rappresenta un'importante realtà culturale e ha da sempre lo scopo di attuare una promozione del territorio. Negli anni, il centro culturale ha ottenuto lo status di “museo di qualità”, riconosciuto dall’Istituto per i beni culturali dell'Emilia-Romagna. Al termine del 2015, grazie ad un finanziamento della Regione, il museo ha subìto un intervento di ristrutturazione scientifica e funzionale. In seguito, ovvero arrivando ai giorni nostri, il Comune di Ostellato, ha attuato ulteriori misure progettuali con l'obiettivo di rilanciare e qualificare l'attività del Museo. A spiegare l’attuale situazione è l’assessore alla cultura, Elena Rossi: «L'inaugurazione di tre nuove sezioni espositive, all'interno del Museo del Territorio, rappresenta un passo fondamentale dell'importante lavoro di valorizzazione che mira al consolidamento della memoria storica e collettiva della nostra comunità al territorio, alle proprie tradizioni ed alla propria storia».
Ma vediamo nel dettaglio questi nuovi spazi dedicati alla cultura. Una nuova sezione museale approfondirà gli aspetti socio-economici della bonifica delle terre del Mezzano sottolineandone i profondi cambiamenti, non solo nell’assetto territoriale ma anche culturale, avvenuti nella nostra comunità. Un secondo spazio sarà poi dedicato allo scrittore, regista e sceneggiatore italiano Mario Soldati, il quale fu ospite della comunità nel periodo della riforma agraria, quando l’intellettuale si apprestava ad iniziare le riprese del celebre film “La donna del fiume”. (al.du.)
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