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È in arrivo la Deco per i prodotti tipici

Bondeno, il consiglio dice sì alla “Denominazione comunale” Valorizzare le eccellenze attraverso il marketing territoriale

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BONDENO. Il consiglio comunale di Bondeno ha ratificato l’introduzione della “Denominazione comunale d’origine” (tecnicamente, Deco). In pratica, le amministrazioni hanno oggi la possibilità di valorizzare le loro eccellenze, attraverso strategie di marketing territoriale. Ed una serie di prodotti che, a quanto pare, hanno un loro mercato anche fuori dal territorio, ma anche la necessità di essere protetti, dalle tendenze globalizzanti del mercato. Un esempio? «La passata di pomodoro “La Bondeno” – ha spiegato al consiglio comunale il vicesindaco Simone Saletti –, creata dal produttore Cavicchi e che arriverà nei mercati di tutto il Nord-Italia. Un prodotto realizzato all’80% da pomodori prodotti sul nostro territorio», fino alla trasformazione che avviene quasi a km zero. D’altra parte, a Bondeno è stato presente fino agli anni Cinquanta uno storico stabilimento per la lavorazione del pomodoro (la cui ciminiera, vicino alle ex scuole, fu abbattuta a seguito del sisma; ndr).

«Sarà portato avanti anche con l’Università un progetto riguardante le proprietà nutritive del nostro pomodoro – ha sottolinea Saletti –, che ha caratteristiche organolettiche importanti». Insomma, la Deco ha già un prodotto sul quale collocarsi, ma non solo: difatti, Bondeno si è distinta in questi anni anche per la sua adesione ad associazioni nazionali, come quella delle Città del tartufo e per la tutela del pane tipico ferrarese. Senza contare iniziative che hanno tutelato sagre, vini, sapori e persino il dialetto (nella cartellonistica stradale). L’istituzione della Deco prevede anche una commissione presieduta dal sindaco, con due esperti, che darà la possibilità di creare un albo (presto anche un logo) con numero seriale e una classifica, in cui inserire prodotti, sagre collegate, iniziative da parte di ristoratori e via dicendo.

Tommaso Corradi (Pd) si è espresso positivamente sull’istituzione del regolamento della Deco, mettendo in allerta sulle problematiche vissute in qualche caso da altri marchi, come Igp e Dop. «Questa ulteriore certificazione – ha spiegato Corradi – può essere utile se gestita in modo giusto e con serietà. Apprezziamo il fatto che, nella commissione, vi sarà anche una rappresentanza dell’opposizione. Speriamo che la Deco possa portare ai risultati attesi».

Mirco Peccenini

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