Esodi volontari ormai a quota 200
Il “contatore” degli esodi volontari non è mai stato attivato in maniera ufficiale, in Nuova Carife, ma nella realtà i numeri delle domande presentate sulle tre finestre d’uscita aperte dall’accordo...
Il “contatore” degli esodi volontari non è mai stato attivato in maniera ufficiale, in Nuova Carife, ma nella realtà i numeri delle domande presentate sulle tre finestre d’uscita aperte dall’accordo di San Silvestro, sono continuamente aggiornati a livello informale. Al netto di qualche lieve discrepanza tra le fonti, sembra che quota 200 sia stata praticamente raggiunta alla fine della settimana, quando cioè mancano quattro giorni lavorativi alla scadenza della mezzanotte del 19 gennaio. Si tratta dei due terzi del contingente, 300 uscite volontarie, indicato come minimo per rendere effettivi gli scivoli e gli incentivi previsti dall’accordo, ed evitare quindi l’apertura di una vera e propria procedura di licenziamenti collettivi. In assoluto, quindi, un risultato incoraggiante per i firmatari dell’intesa, anche perché non sono pochi i dipendenti che ancora non sono entrati in possesso del loro Ecocert, mentre altri hanno fatto sapere di voler attendere fino all’ultimo momento per decidere. D’altra parte c’è chi ragiona sul fatto che quelli sicuri di andare via potrebbero aver già presentato domanda, mentre resterebbero gli incerti. Da domani si misurerà, tra l’altro, l’eventuale effetto dell’annuncio da parte di Bper di essere in «fase di avanzata definizione» del dossier per l’acquisto della banca ferrarese. La tempistica evidentemente è stata studiata per dare un minimo di sicurezze ai dipendenti, cioè che il “sacrificio” di una parte di loro non sarà vano. Non avrà effetti diretti, invece, il piano di razionalizzazione delle filiali, anticipato in termini generali dall’azienda.
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