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Ferrara, strade senza buche e maggiore sicurezza le priorità di Ravalle

di Marcello Pulidori
Ferrara, strade senza buche e maggiore sicurezza le priorità di Ravalle

La Casa del popolo (costruita nel 1948) è il cuore pulsante. Il sogno? Una ciclo-pedonale che si colleghi alla Destra Po

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RAVALLE. Se ci fosse un municipio da queste parti, loro sarebbero sicuramente i più autorevoli candidati all’incarico di sindaco. Tonino Marchetti, Gianfranco Mastella e Sergio Mazzini (come nella foto) vivono per i loro paesi. L’ex circoscrizione Ravalle-Casaglia-Porporana, soppressa negli anni scorsi dalle nuove leggi introdotte in materia di decentramento amministrativo, copre un territorio splendido dal punto di vista del paesaggio. Ma anche qui non mancano i problemi.

Tante idee (quelle che i nostri 3 “moschettieri della M - Marchetti, Mastella e Mazzini”- ci hanno indicato nei giorni scorsi in loco) che si trasformano in altrettante proposte già fatte arrivare sul tavolo del sindaco Tiziano Tagliani. Iniziamo, allora. A Porporana, ad esempio, nella sede dell’ex delegazione, ha trovato spazio l’ambulatorio. Un ambulatorio con un ostacolo: una scaletta in cemento che dà accesso ai locali non utilizzabile per le persone disabili. E da queste parti i casi non mancano.

Mazzini, che ha fatto della solidarietà una delle sue ragioni di vita, ci spiega che un «piccolo scivolo apposito potrebbe risolvere un grande problema. Il Comune di Ferrara, anche attraverso l’assessore Modonesi, ci ha già promesso che presto il disagio sarà risolto». Via Martelli (conosciuta anche come Sp 19, Strada provinciale 19) è un lungo biscione pieno di buche ed avvallamenti, ma procedendo verso Ferrara questa strada storica possiede anche una potenzialità che va sfruttata: è un punto ristoro che potrebbe essere collegato direttamente al percorso Destra Po soltanto se una pista ciclo-pedonale lo consentisse. È un’altra delle tante richieste che questi cittadini pongono al Comune di Ferrara.

Il progetto è ambizioso ma fattibile e consentirebbe di fare entrare a pieno titolo Ravalle ed il suo territorio nello storico itinerario che va dal Monviso (dove nasce il Po, il fiume più grande d’Italia) alle foci di Goro e Gorino. Inutile sottolineare i benefici che l’intera area avrebbe, compresa l’attività dei locali dediti alla ristorazione, dei negozi, delle aree di interesse culturale.

«Un progetto che è legato ad un filo comune e - prosegue ancora Mazzini - che consentirebbe di dare una risposta anche all’aumento del traffico di camion e tir, alla difficoltà ad imboccare il casello autostradale di Ferrara nord (poco segnalato, ndr) e alla presenza degli impianti della centrale a bio-masse di via Pascolone tra Casaglia e Ravalle». Mazzini si sofferma poi proprio su questo punto nero: «La rotonda di via Eridano che porta all’ingresso dell’autostrada, rappresenta un problema annoso - spiega ancora - causa soprattutto la mancanza di un’adeguata segnaletica, una situazione che dà origine a non pochi problemi». Viabilità e strade sicure. La lista della spesa è ancora lunga.

«Per quanto riguarda Ravalle - aggiunge Mazzini - c’è la necessità di costruire ex novo un marciapiede o una ciclo-pedonale in via Carlo Martelli partendo dalla Chiesetta all’incrocio con via Bolzana, fino alla rampa d’accesso alla Destra Po. Sarebbe un intervento utilissimo per mettere in sicurezza pedoni e ciclisti che percorrono questo tratto di strada che attraversa Ravalle. E ancora altri piccoli, ma importanti, interventi di potatura di alcuni alberi che ostruiscono e rendono talvolta molto offuscata la viabilità». Un discorso a parte merita, poi, il sistema fognario.

«Allo stato attuale - dice ancora Mazzini - il sistema fognario non raggiunge tutte le abitazioni di Casaglia. Molte abitazioni sono tuttora escluse da questo importante servizio per trovandosi entro i limiti della segnaletica che delimita l’abitato. Chiediamo - è questa la richiesta del “sindaco di Ravalle” - di estendere a queste abitazioni la possibilità di allaccio al sistema fognario e di trattamento di rifiuti. Recentemente sono stati tolti da parte di Hera i cassonetti per la raccolta del taglio dell’erba nelle 3 frazioni e molto spesso i cittadini si sono fatti portavoce di vibranti proteste. Sappiamo - aggiunge Mazzini - che il Comune di Ferrara ha tante cose da fare, e questo a fronte di risorse economiche che purtroppo spesso fanno a pugni con le reali necessità di un ente pubblico. Ciò nonostante non è pensabile dimenticare le legittime istanze e richieste dei nostri compaesani».

Per questo, Mazzini, Mastella e Marchetti concludono il nostro incontro ricordando che «questo intervento vuole essere un contributo da parte di cittadini che hanno avuto, ed hanno, un ruolo riconosciuto da parte della cittadinanza delle 3 frazioni, una volta delegazioni, poi circoscrizioni, che si pongono in modo positivo - prosegue Mazzini - al confronto col Comune dopo essere stati sollecitati dai cittadini a seguito degli incontri sulla sicurezza svoltisi. E a proposito di sicurezza - si avvia a concludere Mazzini - abbiamo in tutti i modi rafforzato quello che oggi si chiama controllo di vicinato, perché anche qui i furti e le razzie non mancano. Ma abbiamo un gruppo di residenti che si stanno impegnando proprio in questo ambito». La campagna che circonda Ferrara è bellissima. Non può essere dimenticata. Chi deve e può, prenda nota.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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