Forza Italia si affida a Peruffo
La neo coordinatrice: niente circoli, saremo in mezzo alla gente. Il “regionale” chiama Lega e Fdi
Forza Italia riparte da Paola Peruffo e dalla sua “squadra”, composta da Alessandro Amà, Cristina Coletti e Diego Contri. La consigliera comunale di Ferrara è stata presentata ieri come nuovo coordinatore provinciale di un partito reduce dal lungo interim del responsabile regionale Massimo Palmizio, che è l’artefice di scelte spiegate ieri in questa maniera: «Ho voluto due donne e due uomini, in rappresentanza anche di tre territori molto importanti della provincia (il Copparese con Amà, il Bondenese con Coletti e il Centese con Contri, ndr). A Ferrara ha vinto il No al referendum e Paola Peruffo è stata tra i protagonisti del Comitato provinciale, ha fatto un gran lavoro negli ultimi mesi». Palmizio ha dettato subito gli obiettivi alla nuova coordinatrice: «Nel 2017 avremo elezioni a Comacchio e nel nuovo Comune nato dalla fusione di Sant’Agostino e Mirabello. Il secondo - è la valutazione del coordinatore-parlamentare - è contendibile se non altro perché a Sant’Agostino governavamo noi, a Comacchio avevamo pure vinto, poi abbiamo avuto problemi e nella tornata scorsa ha prevalso il M5s. Ogni volta che vincono i grillini, però, poi capitano espulsioni o uscite, è successo a Comacchio che adesso è governato da una civica, e purea Parma: due su due, in Emilia». Il coordinatore regionale ammette «difficoltà anche evidenti con Lega Nord e Fdi (lasciato fuori dalla lista delle provinciali, ndr), perché nel Ferrarese tendono sempre a imporre il loro candidato senza concordare nulla. Senza voler considerare i contrasti sui temi nazionali come la legge elettorale, credo che alla fine per le amministrative la quadra la troveremo». Porte aperte ai centristi non di governo, chiuse invece agli alfaniani: quanto ai candidati, la preferenza di Palmizio sarebbe per «i civici, è più facile che aggreghino rispetto a uomini di partito».
È toccato poi a Peruffo, ascoltata in sala dai consiglieri Vittorio Anselmi e Giampaolo Zardi, anticipare come intende rianimare un partito poco presente al di fuori delle istituzioni, e i cui dati sul tesseramento (50 euro il costo medio) ancora non vengono forniti: «Ringrazio Anselmi per avermi riportato alla mia passione, che è fare politica in mezzo alla gente, dopo un periodo di lontananza da Forza Italia. Sono liberale, non populista e conosco bene le problematiche delle donne: il mio proposito è girare molto per la provincia, affrontando direttamente i problemi, per riportare Forza Italia al suo posto di primo partito della coalizione di centro destra». La neo coordinatrice ha in mente un modello di partito “liquido”, «non abbiamo bisogno di circoli e feste di partito, perfino il Pd sta perdendo su questi fronti mentre il M5s vince perché sta in mezzo alla gente». Con tutta probabilità non sarà nemmeno aperta una sede provinciale, «bisogna lavorare molto sul web, la nuova piazza virtuale, avremo probabilmente un sito provinciale» ha anticipato Palmizio. La responsabile organizzativa regionale, Anna Borsarelli, ha spiegato che la sede fissa costa almeno 500 euro al mese e va frequentata, al di là del fatto che il partito nazionale non trasmette un solo euro, «abbiamo chiesto di trattenere una parte del tesseramento, attendiamo la risposta». (s.c.)
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