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«Tasse come a Milano, ora basta»

«Tasse come a Milano, ora basta»

Casumaro, appello del consultore Lodi all’amministrazione: subito un incontro

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CASUMARO. «Per Casumaro, meno tasse, più sicurezza sulle strade e meno furti nelle case e nei locali pubblici». È l'appello lanciato dal consultore della civica di Casumaro Vittorio Lodi, una protesta che rilancia alla nuova amministrazione Toselli.

Sul tema delle tasse locali: «Una casa a Casumaro ha una tassazione simile a quella di una metropoli, dove i servizi abbondano. Se questo potrebbe essere accettabile per il capoluogo, non lo è per le frazioni a nord del Comune, come Casumaro, dove sono pressoché assenti i servizi, scarsa la percezione della sicurezza, con due strade percorse alla velocità che si percorre in autostrada e stradelli laterali talmente sconnessi da essere bypassati anche dai trattori agricoli». Lodi fa poi riferimento ad uno studio-confronto svolto due anni fa da un “collega consultore” che dimostrava «quanto fosse ingiusto il trattamento economico da noi subito, creando una forte disparità con Cento capoluogo e non solo, dato che le nostre tasse sono le più alte di tutta la provincia ferrarese e addirittura della cintura milanese. Lo confermano anche le statistiche di Openpolis che mostrano come nel comune di Cento, le imposte comunali siano passate da meno di 300 euro procapite dell’amministrazione Tuzet a quasi 700 euro con l’amministrazione Lodi. Dal confronto con i Comuni d'Italia, risulta che i tributi pagati dai Centesi superino di circa un terzo la media nazionale. È ora di apportare un drastico taglio alle tasse comunali».

Dopo aver più volte segnalato la questione all'amministrazione Lodi, il consultore si rivolge alla giunta Toselli suggerendo di «distinguersi in meglio, adottando provvedimenti di equità sociale ed economica, andando ad eliminare le tasse sulle abitazioni date in comodato d’uso ai figli, a ridurre le aliquote comunali per le abitazioni costruite su terreno della Partecipanza in quanto immobili declassati di valore, oltre ad ottenere dal Catasto una sensibile riduzione del valore vano catastale a Casumaro e dintorni, oggi uguale a quello di Ferrara, portandolo a valori più bassi e simili a quelli delle comunità limitrofe, come ad esempio Casumaro di Finale Emilia. E che non mi si dica che mancano i soldi, perché per manifestazioni come il carnevale, sono stati trovati».

Lodi chiude, infine, con la richiesta al sindaco centese di «affrontare seriamente e risolvere questo più che annoso problema e di discutere la questione al più presto nella consulta di Casumaro, da troppo tempo immobile».

Beatrice Barberini

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