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Cittadini poggesi pronti al referendum

Cittadini poggesi pronti al referendum

Giovedì sera nuovo incontro a Poggio Renatico: contestate le bollette di Cmv, si chiede la sospensione del porta a porta

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POGGIO RENATICO. Il tema dei rifiuti tiene sempre banco, specie in questo inizio 2017, anno che porterà Area e Cmv a confluire in Clara, con diverse novità in arrivo per i cittadini, sotto vari aspetti.

Una delle area dove però vengono tuttora riscontrate notevoli difficoltà è quella di Poggio Renatico, dove ormai da oltre dodici mesi opera un comitato spontaneo che sta chiedendo all’azienda dei rifiuti (al momento è ancora Cmv) una riduzione delle tariffe.

Il comitato spontaneo poggese per la riduzione delle tariffe sulla raccolta rifiuti, da oltre un anno attivo sul territorio, ha indetto per giovedi sera, con inizio alle 20,30 presso l'auditorium delle scuole medie di Poggio Renatico, una nuova assemblea pubblica per discutere e proporre l’avvio di azioni legali, contestando le tariffe troppo alte.

Al primo punto in discussione ci sarà la proposta di avviare una causa collettiva per ottenere il rimborso dell’Iva che, in base a quanto sostiene il comitato poggese, in questi anni è stata ingiustamente pagata dai cittadini poggesi sulla tariffa per la raccolta dei rifiuti. Si farà il punto anche sulla situazione degli insoluti di Cmv, l’ente gestore per la raccolta rifiuti, il quale sempre - secondo il parere del comitato - i cittadini continuano a pagare.

«I rimborsi Iva - spiega nel volantino di presentazione della serata di giovedì Stefania Farinelli, presidente del comitato - e gli insoluti sono argomenti che riguardano le tasche dei poggesi, sia dei privati che delle attività, commerciali ed artigianali».

Un chiaro invito, quindi, alla partecipazione trattandosi di argomenti di interesse generale. Nel corso dell’assemblea pubblica di giovedì sera verranno anche fornite informazioni sul referendum, di prossima attuazione, per decidere se restare o meno con l’attuale gestore della raccolta rifiuti. A sostegno di questo il comitato ha da tempo raccolto quasi mille firme a sostegno.

Ricordiamo, poi, che lo scorso mese di dicembre il comitato spontaneo ha chiesto al sindaco Daniele Garuti ed alla giunta di sospendere l’avvio della raccolta porta a porta previsto dall’1 febbraio. «Il buon senso dice di sospendere - spiegava il portavoce Vittorino Navarra -, perché dal referendum contro la gestione Cmv potrebbe scaturire un indirizzo diverso».

Giuliano Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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