«Edificio all’avanguardia nel risparmio energetico»
Acer replica a Cavicchi (Lega) sui disagi degli inquilini di via Argante a Barco «Nessuna dispersione, accertata l’assenza di emissioni dannose per la salute»
Sì al confronto, no alle strumentalizzazioni. Piena disponibilità ad affrontare e risolvere eventuali problemi nelle assemblee con i condomini, ma non a essere accusati di fatti inesistenti. Acer replica al consigliere della Lega Nord Giovanni Cavicchi, che si è fatto portavoce delle lamentele degli inquilini delle case popolari di via Argante, a Barco, a cominciare dall’insoddisfazione per la presunta dispersione energetica delle case e dai costi aggiuntivi che sarebbero spesi per abitazioni considerate di classe energetica A, ma in realtà B. «Non esiste alcuna dispersione energetica del fabbricato e nemmeno degli alloggi - ribadisce Acer - Già alla data odierna, queste abitazioni consumano, numeri alla mano, almeno il 30% in meno di altre costruite negli anni precedenti . Il risparmio energetico c'è e si percepisce anche nelle bollette. Chi fa finta di non vederlo può continuare a farlo». Chi vuole avere «21 gradi in casa e girare in canottiera è libero di farlo ma pagherà il consumo dovuto». Quanto alla classe energetica, «è bene precisare, speriamo una volta per tutte, che gli inquilini non pagano una tariffa per la classe A o B o C ,ma pagano sulla base dei consumi effettuati, sapendo che quell'edificio è decisamente più performante dal punto di vista energetico di tutti gli altri costruiti fino ad ora». I residenti avevano lamentato anche l’utilizzo di materiale di costruzione di scarsa qualità e la presenza di cumuli di macerie nel piazzale di via Argante. Entrame le circostanze saranno verificate, è la risposta: «Non c’era bisogno di propaganda, siamo sempre stati disponibili», sottolineano i dirigenti Acer, criticando invece l’esponente leghista per «minacciare iniziative istituzionali e legali , senza aver minimamente verificato i fatti e la documentazione». Indagini chimico-fisiche «accuratissime e con spese rilevanti sostenute dall’Acer», hanno poi escluso «qualsiasi emissione inquinanti o dannose per la salute degli inquilini», che peraltro di questo erano già stati informati. Quanto alle difficoltà segnalate da un’inquilina disabile, Acer sottolinea che la signora «ha avuto, oltre all'alloggio idoneo alle sue esigenze, anche tutta l'attenzione necessaria per verificare l'adeguatezza degli spazi comuni, anche esterni, e per altre esigenze da lei manifestate; di persone recluse in casa non ci risulta, per ora, ce ne siano in quel fabbricato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
