«Siete brave persone, non vi lasceremo sole»
Il sindaco Alice Zanardi alla famiglia del 17enne che ha ucciso i Vincelli: per voi ci saremo sempre
PONTELANGORINO. È una ferita che il tempo non potrà rimarginare quella lasciata dal tragico duplice, omicidio, che ha scosso l'intera comunità di Pontelangorino. «Sono tre notti che non chiudo occhio», ha riconosciuto affranta Sabina Alice Zanardi, sindaco di Codigoro, mentre un corteo silenzioso e numeroso sabato sera spezzava il buio con una fiaccolata partita dalla casa dei coniugi Vincelli. «I nostri sono occhi senza luce adesso, perché siamo sconvolti e addolorati. Fatevi forza - ha poi esortato la Zanardi, rivolgendosi ai parenti dei due giovani -, reagite a questo buio. Noi saremo con tutti voi. Siete brave persone e non vi lasceremo soli».
Durante i 40 minuti di corteo dalla casa Vincelli, circondata in queste ore da fanti mazzi di fiori e dal nastro bicolore dei carabinieri, sino alla chiesa di Pontelangorino, nonostante l'assedio di giornalisti e fotografi, è emerso con forza lo spirito di coesione e condivisione del lutto da parte dei tanti rappresentanti delle istituzioni, delle parrocchie locali, del mondo dell'associazionismo giovanile, che si sono uniti al dolore delle famiglie travolte dalla tragedia. Don Marco ha guidato la fiaccolata insieme ai ragazzi dell'oratorio, vicino ai genitori del 17enne, esecutore materiale del delitto. In mezzo alla folla schiacciata da un dolore muto, tutti i sindaci del Delta, il presidente della provincia Tiziano Tagliani, il consigliere regionale Paolo Calvano, il comandante della compagnia carabinieri di Comacchio Andrea Coppi, Don Massimo Manservigi, vicario dell'arcivescovo Luigi Negri, del quale ha letto un accorato messaggio. Presenti anche alcuni soccorritori intervenuti per primi sulla orribile scena del crimine, che avevano dovuto registrare le impronte degli scarponi, per consentire agli investigatori di procedere ad excludendum, in modo da incastrare l'assassino. Don Giancarlo Pirini, in barba agli 80 anni e alle rigide temperature sotto lo zero, ha accompagnato un gruppo della parrocchia del duomo di Comacchio, «per testimoniare il nostro affetto ai fratelli della comunità di Pontelangorino». Con loro anche il sindaco Marco Fabbri, che sul profilo Facebook comunale ha ribadito la propria vicinanza alla comunità colpita dalla terribile vicenda. Il sindaco ha poi voluto ringraziare «tutti i reparti dei Carabinieri coinvolti nell’attività investigativa tuttora in corso, a partire da quelli di Comacchio, che hanno fornito l'ennesima risposta alle esigenze di sicurezza, in termini preventivi e repressivi. L'Arma continua ad operare con quella conoscenza capillare del territorio e con inesauribile spirito di servizi».
Katia Romagnoli
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