La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Terremoto, via al processo Tecopress: "Vogliamo verità e giustizia, non scaricabarile"

La vedova Catia Zuccheri in aula con i suoi legali Anslemo, Magri e Gaiani
◗
La vedova Catia Zuccheri in aula con i suoi legali Anslemo, Magri e Gaiani

I famigliari di Gerardo Cesaro all'udienza in tribunale: "Dopo 4 anni è ancora troppo lunga l'attesa, mio marito era lì per lavorare, tutti i capannoni vengano messi in sicurezza"

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA - Quattro anni e mezzo dopo il terremoto del 2012 e la tragedia della Tecopress, in cui morì un operaio, Gerardo Cesaro schiacciato dal capannone dell’azienda, finalmente oggi (lunedì 16 gennaio) è partito il processo che vede 5 imputati tra tecnici e il titolare dell’azienda, Enzo Dondi.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14722834:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/verita-e-giustizia-non-scaricabarile/66644/67059]]


I due filoni dell’inchiesta sono stati accorpati dal giudice Vartan Giacomelli su richiesta del nutrito gruppo di avvocati, difensori e di parte civile: è stato accolta anche la richiesta di chiamare come responsabile civile la stessa Tecopress (a copertura degli eventuali danni che verranno riconosciuti in caso di condanna degli imputati).

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14722813:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.14722813:1650623841/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


L’udienza di stamane è stata velocissima, e il giudice ha calendarizzato le udienze: si torna in aula il 30 marzo, poi tra aprile e maggio in 5 udienze la conclusione del processo.
«Cosa ci aspettiamo da quetso processo? - rispondono  Catia Zuccheri e Nicola, moglie e figlio di Gerardo Cesaro  -  Che venga indicata una responsabilità, che venga fatta giustizia e ci si dia una verità perchè quella notte mio padre era al lavoro, ci aspettiamo non ci sia uno scarabile, il lavoro deve essere garantito in un luogo  siciro». «Sì - riprende la vedova - a ogni capannone dovrebbe essere messo in sicurezza non perchè riguarda solo noi».


Un processo che servirà per il futuro: «Sì, per la sicurezza di tutti i capannoni, a prescindere dal fatto che siano sismici o  non sismici». A 4 anni dalla tragedia, solo ora parte l’accertamento: «E’ stata lunga, sì troppo, troppo».


Gerardo Cesaro aveva 51 anni e lavorava nel turno di notte quando in quell'alba di morte non riuscì a scappare e venne schiacciato dal crollo del capannone. I  cinque imputati sono chiamati a vario titolo in corso come responsabile dell’omicidio colposo di Cesaro: sono   Enzo Dondi, il titolare della  Tecopress di Dosso e i tecnici Modesto Cavicchi, Dario Gagliardi e Antonio Proni e la responsabile della sicurezza Elena Parmeggiani.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14722815:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.14722815:1650623841/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


Sono chiamati a processo per aver progettato e collaudato i capannoni poi crollati e non non aver comunque valutato i rischi: la procura che ha scelto il processo sostiene fossero «esigibili» e necessari interventi per la messa in sicurezza dei capannoni, pur senza obblighi specifici e di legge.


 Obblighi su cui giocano le difese che al processo contestano tutto. Sono contestate dalla procura soprattutto le violazioni delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e la non adozione di miglioramenti antisismici sui capannoni, poi crollati, nonostante non vi fossero, prima del 2003 (anno in cui il Ferrarese fu indicato come zona sismica) obblighi di legge per adottare questi accorgimenti. Tutte ipotesi accusatorie hanno sempre sostenuto  le difese  che sono assolutamente da dimostrare, perchè non hanno nessun presupposto giuridico», alla luce del fatto che non vi fossero obblighi di legge specifici sulla antisismicità delle costruzioni industriali prima del 2003».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google