«Vaccinazioni, estendere le funzioni dei medici di base»
L’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) non è ancora entrato in vigore perché bisogna attendere il visto della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma, anche...
L’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) non è ancora entrato in vigore perché bisogna attendere il visto della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Ma, anche se la nuova lista delle prestazioni offerte gratuitamente dallo Stato, non è ancora legge c’è chi ha iniziato a valutare gli aspetti più eclatanti del provvedimento, in particolare l’inclusione nei Lea di un numero più ampio di vaccinazioni rispetto al passato.
«La ritengo una scelta assolutamente positiva - commenta Roberto Tieghi, segretario del sindacato medico Snami - oggi una parte della popolazione contesta i vaccini e rischia di far compiere un passo indietro al nostro sistema della prevenzione. Inoltre, quando i nuovi Lea saranno in vigore, il trattamento sarà uniforme in tutto il territorio nazionale». Anche Claudio Casaroli, segretario Fimmg, apprezza la scelta sui vaccini.
«Il sistema nazionale ribadisce che la vaccinazione è importante per il cittadino - afferma il medico di base - Voglio però rilevare che oggi la richiesta è salita per il meningococco C a livelli che impongono una lunga lista d’attesa e non capisco perché, oltre all’Ufficio di Igiene, non vengano attivati anche gli ambulatori di medicina generale».
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