«Bisogna disaggregare alcune aree di recapito»
«Al di là della scelta di chiudere gli sportelli degli uffici più piccoli, le situazioni di sofferenza del servizio postale pubblico sono ormai ben visibili su tutto il territorio locale, a partire...
«Al di là della scelta di chiudere gli sportelli degli uffici più piccoli, le situazioni di sofferenza del servizio postale pubblico sono ormai ben visibili su tutto il territorio locale, a partire da Ferrara e Cento». Le carenze di personale si fanno sentire in particolare nei centri più grossi, ma in quelli più piccoli - spiega Giuseppe Tagliavia (Cisl) - il nuovo sistema di recapito basato sulla consegna a giorni alterni può far slittare il ricevimento della lettera o della bolletta anche di 4-5 giorni: è sufficiente che a metà settimana sul calendario compaia un giorno di festa. A parere del sindacalista «Poste dovrebbe fare un passo indietro e riaprire alcune zone di recapito oggi accorpate per evitare il sovraccarico di lavoro che si accumula in quelle zone di consegna nel giorno di competenza».
Tagliavia aggiunge che alcuni servizi offerti dalle Poste, come la tracciatura della spedizione, «sono certamente importanti per l’azienda e per l’utente ma richiedono anche una dotazione e un supporto tecnologico adeguato da parte di Poste, che purtroppo non sempre è all’altezza della situazione». Resta ancora irrisolto, intanto, il problema della scarsità di personale in alcune aree della provincia e l’azienda non dà risposte, conclude il sindacalista.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
