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Con questa fanno sette

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È specializzato in panifici e tabaccherie; ha cominciato con il “botto”, racimolando un bottino di quasi tremila euro in poco meno di due settimane con i primi quattro colpi. Le ultime tre volte...

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È specializzato in panifici e tabaccherie; ha cominciato con il “botto”, racimolando un bottino di quasi tremila euro in poco meno di due settimane con i primi quattro colpi. Le ultime tre volte invece gli è andata male, scacciato - nell’ordine - dall’arrivo di un cliente, da un coltello da pasticceria e, ieri, da una bottigliata. Il debutto, per il rapinatore seriale con gli occhi azzurri, risale al 20 dicembre scorso, con la rapina alla tabaccheria di via Mortara. Armato di cutter, si era fatto consegnare 700 euro ed era scappato a piedi. Sembrava una rapina come tante. Ma poi i tre colpi successivi, ravvicinati, e tutti ai danni di panifici, hanno delineato la figura del rapinatore “seriale” con una predilezione per le panetterie. E non ci è voluto molto, incrociando testimonianze e descrizioni, a capire che si trattava della stessa persona che aveva colpito il 20 dicembre il via Mortara. Ecco allora la sequenza di tre rapine ai forni: il 21 dicembre alle Delizie del Pane di via Montebello (750 euro), il 29 dicembre al Panificio Orsatti di via Palestro (300 euro) e il 2 gennaio alla Bottega del Pane di via Arianuova (1000 euro). I suo “marchio” di fabbrica non sono solo gli occhi chiari che spuntano tra un berretto calato in fronte e uno scaldacollo alzato sul viso, ma anche l’orario (quasi sempre le cinque, cinque e mezza del pomeriggio), l’arma usata (un cutter) e le modalità visto che aspetta sempre che non ci siano clienti e sceglie sempre negozi con donne sole.

Due giorni dopo, il 4 gennaio, è di nuovo in azione. Ma la “serie positiva” per lui si interrompe e per ben due volte, nell’arco di mezz’ora, è costretto a scappare a mani vuote. Prima prova in una tabaccheria di corso Giovecca, che raggiunge in bicicletta. Cutter e richiesta di denaro. Ma in soccorso della titolare (che però ricorda che il rapinatore aveva gli occhi scuri) arriva un cliente, e lui batte la ritirata e scappa in bicicletta. E su una bicicletta identica a quella avvistata in corso Giovecca arriva poco dopo alle Delizie del Pane di via Montebello, il panificio del suo primo colpo. Ha con sè il cutter ma la commessa rilancia brandendo un coltello da pasticceria. Qualche secondo concitato e il rapinatore, capendo che la ragazza non intende cedere, si arrende e scappa ancora una volta, imprendibile. Le piste finora seguite dagli inquirenti hanno portato a un vicolo cieco, nessun riscontro tra le persone schedate. Il Nostro sembra essersi impaurito dopo il doppio flop. Ma non è così: e ieri è tornato in azione, questa volta armato di pistola.

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