Contro il sequestro dei beni fissato tribunale del Riesame
Oltre che sul fronte del processo, Tecopress deve muoversi anche contro il sequestro conservativo - deciso dal giudice Giacomelli - di quasi 1 milione di euro a carico di Enzo Dondi, titolare...
Oltre che sul fronte del processo, Tecopress deve muoversi anche contro il sequestro conservativo - deciso dal giudice Giacomelli - di quasi 1 milione di euro a carico di Enzo Dondi, titolare Tecopress di Dosso, e degli altri imputati, accogliendo le richieste delle parti civili - moglie e figli dell'operaio, rappresentati dagli avvocati Gaiani, Resca e Anselmo - come garanzia, nel caso gli imputati venissero condannati.
Venerdì prossimo il sequestro verrà discusso in tribunale a Ferrara davanti al “Riesame” (collegio d’appello), visto il ricorso presentato dal legale di Dondi, l’avvocato Andrea Marzola. Che rinnova il fatto che si tratta «di un provvedimento non giusto e aggravante», visto che Tecopress aveva comunque, a garanzia di possibili risarcimenti, già una copertura assicurativa sui capannnoni e azienda in caso di terremoti.
Come ricordiamo è una novità clamorosa, poichè il primo sequestro (penale) nell’ambito dei processi del dopo terremoto (oltre quetso in corso quelli dell’Ursa di Bondeno (un operaio morto, Tarik Noauch, 29 anni) e Ceramica S.Agostino (Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, di 35 e 51 anni) e in quest’ultimo caso, ad esempio, le famiglie delle vittime sono state già risarcite dagli imputati.
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