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Il commercio risale Le attività aperte superano le chiusure

Il commercio risale Le attività aperte superano le chiusure

I dati dello Sportello unico sui primi dieci mesi del 2016 Aumento di negozi a Cento, stazionarie le frazioni

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CENTO. «Le nuove attività nate nel Centese nel corso del 2016 sono 76, a fronte di 63 cessazioni. Il trend risulta così positivo rispetto al 2015, quando le cessazioni superavano le aperture» si nuove attività. Sono questi i dati che emergono da una prima analisi svolta dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune di Cento per quello che riguarda lo stato di salute del commercio di vicinato del Centese.

Sono dati relativi alle istanze che sono state presentate nei primi dieci mesi del 2016, in quanto sono in fase di istruttoria le pratiche che sono riguardanti i mesi di novembre e dicembre. Da evidenziare il fatto che, in base all'osservatorio Suap, «spesso le nuove attività commerciali e pubblici esercizi, in altre parole quelle che tecnicamente per lo Sportello unico sono nuove aperture e non subentri diretti, si vanno ad insediare in locali da poco lasciati liberi, a seguito di cessazioni, oppure si trasferiscono in locali vicini o comunque nella stessa zona od area, che sia in centro storico o nella stessa frazione».

Da qui, «è possibile delineare nel Centese, una sorta di avvicendamento tra attività simili o di “rimpiazzo”, con nuovi soggetti gestori di attività commerciali o di somministrazione nella medesima logistica».

Per quanto riguarda le novità, che vanno a determinare il saldo positivo, «sono il risultato dell'aumento del commercio in forma speciale (commercio elettronico), oltre ai piccoli insediamenti artigianali/artigianato di servizio e di servizi nel terziario (agenzie d'affari, noleggio d'auto e così via), localizzate principalmente nel capoluogo comunale». Ed è proprio nel capoluogo che da anni si vanno a registrare i numeri maggiori: «Sono 63 le nuove aperture nel capoluogo, a fronte delle 76 complessivamente estratte. Come le cessazioni, sempre in città, risultano essere 41 sulle 63 estratte nel corso del 2016».

In generale comunque, in base all'osservatorio dello Sportello unico per le attività produttive, il commercio e i pubblici esercizi hanno sempre un maggiore impatto in termini di movimento: «Sono 50 le nuove aperture sulle 76 complessive. A seguire, i servizi del terziario, e in via residuale le attività di artigianato/artigianato di servizio».

Meno significativo invece il dato sulle frazioni, sia che si tratti di avvicendamento di attività sia di vere e proprie nuove aperture: «Di fatto, più la frazione è grande e strutturata, come ad esempio Renazzo, più il dato è alto. Aperture e cessazioni si compensano, con un movimento di circa 8 o 9 aperture e altrettante cessazioni». (b.b.)

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