La Nuova Ferrara

Ferrara

Il porta a porta non sarà sospeso

Il porta a porta non sarà sospeso

Poggio Renatico, il sindaco risponde al comitato «Sarebbe a rischio la programmazione dell’Alto Ferrarese»

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. «Non è possibile sospendere l’avvio della raccolta rifiuti porta a porta, così come richiesto dal comitato in attesa del risultato del referendum. Ne va di una programmazione che non interessa solo Poggio Renatico». Lo ribadisce il sindaco Daniele Garuti, nella risposta che ha inviato all’opposizione consiliare e al comitato spontaneo poggese, mobilitato per la riduzione delle tariffe e pronto a lanciare il referendum sulla gestione della raccolta rifiuti. «Siamo di fronte a una pianificazione - spiega Garuti - che va al di là di quello che è esclusivamente il territorio poggese. Infatti siamo inseriti in un piano ben più ampio (ra breve saranno interessati anche Vigarano Mainarda e Sant’Agostino) e una sospensione non consentirebbe di poter pianificare correttamente quanto si sta portando avanti, al punto da riverberarsi anche economicamente nei confronti dei contribuenti». D’altra parte, ribadisce Garuti, già nel programma elettorale «ci eravamo impegnati per l’eliminazione del sistema a calotta e il porta a porta è l’evoluzione naturale, anche perché già lo si sta facendo per la carta e per l’umido».

Intanto, se il sindaco è soddisfatto dell’iter seguito per dare il via al regolamento sul referendum, proprio il comitato spontaneo è pronto a seguire la strada del coinvolgimento di tutti i cittadini per arrivare a modificare in maniera radicale la gestione della raccolta. A ribadirlo è Giancarlo Navarra, portavoce del comitato, che rilancia sulle ragioni dei cittadini che si sono mobilitati per ridurre le tariffe dei rifiuti e che per giovedì alle 20.30 hanno indetto un’assemblea nell’auditorium della scuola media.

«Ci stiamo preparando per il referendum - ribadisce Navarra - e stiamo predisponendo sia i quesiti referendari da presentare alla commissione che dovrà valutarne l’ammissibilità sia le 70 firme che il regolamento prevede debbano accompagnare la richiesta». Sul fronte del confronto, però, non è solo la questione referendum, «che - sottolinea Navarra - è lo strumento con cui intendiamo portare la vicenda rifiuti all’attenzione e al giudizio di tutta la comunità poggese». In discussione, infatti, l’annosa questione dell’applicazione dell’Iva sulla tariffa rifiuti che, sostiene il comitato, «in questi anni è stata ingiustamente pagata dai cittadini poggesi sulla tariffa per la raccolta dei rifiuti». E la questione ”insoluti”: «Da cinque mesi chiediamo di sapere chi non paga per i rifiuti e ancora non abbiamo avuto risposte. Ma la quota di quelli che non pagano va a finire sulla bolletta dei cittadini che invece pagano regolarmente, contribuendo ad aumentare la tariffa dei cittadini che sono in regola. Non capiamo cosa sta succedendo e perché: dovrebbero essere i sindaci a battersi per i cittadini... E ora con la nascita di una sola società di rifiuti tra Cmv e Area cosa ci aspetta? Un altro aumento di tariffe?». (al.vin)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google