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In tremila sulla pista da sci: «Ci si aspettava di più»

di Marcello Pulidori
In tremila sulla pista da sci: «Ci si aspettava di più»

Ferrara, il bilancio delle iniziative nelle parole di Riccardo Cavicchi (Delphi International). Luci e ombre per l’Ice Park, molto bene la novità dello spettacolo al Teatro Nuovo

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FERRARA. Un giudizio complessivamente positivo quello che Riccardo Cavicchi, direttore generale della Delphi international, dà alle iniziative svolte nell’ambito del Natale e Capodanno a Ferrara. Un giudizio dato come Ati (associazione temporanea d’imprese) che, oltre a Delphi, comprende anche Made e Sapori da Mare. «Giudichiamo in modo positivo il risultato del Natale e Capodanno a Ferrara. Sono stati più di 30 gli eventi organizzati direttamente ed in collaborazione con altre realtà locali che per 51 giorni - spiega Cavicchi in una nota - hanno animato il centro storico. A questi vanno aggiunti i 10 eventi che hanno arricchito l’offerta del Decathlon Ice Park. I numeri delle presenze e dei turisti, in ulteriore aumento rispetto alla già positiva precedente edizione, testimoniano come il fare investimenti sul Natale e Capodanno a Ferrara - prosegue Cavicchi - generi un importante indotto economico per la città». Alcuni degli eventi hanno rappresentato, per il manager ferrarese, motivo di particolare orgoglio: «Ci piace segnalare - dice Cavicchi - il grande successo dell’incendio del Castello e dello Spettacolo sul Palco in Piazza e la scommessa vinta del Teatro Nuovo (forse la vera, grande novità, ndr) che mai, in precedenza, aveva ospitato un evento a Capodanno. Senza, però, dimenticare le migliaia di persone per le Fontane Danzanti e la grande qualità dei concerti proposti in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi ed il Coro di San Francesco».

Anche i numeri sembrano dare ragione agli organizzatori: «Per il secondo anno consecutivo - spiega ancora Cavicchi - sono stati oltre 1.400 i turisti che da tutta Italia hanno scelto gli eventi gastronomici proposti il 31 dicembre in Castello e nei Palazzi storici ferraresi. Grande soddisfazione anche da parte degli artigiani e delle associazioni di volontariato - prosegue Cavicchi - che hanno animato il Fideuram Christmas Village a testimonianza che la qualità dell’offerta commerciale comunque paga sempre». Secondo il manager della Delphi ed esperto di turismo, infine, conterà sempre di più investire sul turismo come carta vincente per rilanciare ancora di più Ferrara sotto ogni profilo. «Fare turismo competitivo - sottolinea Cavicchi - vuol dire fare eventi unici, di alto livello ma, soprattutto, vuol dire mettere insieme le eccellenze del territorio con le proposte artigianali e commerciali di qualità che possono arrivare da tutta Italia e dall’Estero». Due parole anche sull’Ice Park: «Le presenze - chiarisce una volta per tutte il manager - sono state inferiori a quelle auspicate anche da noi organizzatori. I motivi possono essere tanti tra i quali inseriamo anche un appeal dell’iniziativa inferiore rispetto agli entusiastici e diffusi commenti pre apertura, specialmente da parte degli appassionati di sci». Parliamo, comunque, di oltre 3mila presenze che si vanno ad aggiungere alle migliaia di pattinatori in Piazza Verdi (che, ricordiamo, è aperta fino a domenica 29 gennaio).

«Ed a proposito di risultato economico - si chiude la nota di Cavicchi - , rispetto allo scorso anno, la nuova edizione del Natale e Capodanno a Ferrara dovrebbe chiudersi con un pareggio, al netto dell’investimento sull’Acquedotto che, anche per i mancati contributi da parte di alcune aziende commerciali, presenta una perdita importante sostenuta dall’Ati e dal partner tecnico Engi Events».

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