Marangoni, la notte della verità
Oggi il direttivo regionale della Lega Nord decide sull’espulsione. Monito per Naomo
Stasera si decidono le sorti leghiste di Francesco Marangoni. L’esponente della Lega Nord infatti ha fatto appello al direttivo regionale del Carroccio perché venga cambiata la proposta di espulsione dal partito formulata in sede provinciale dal direttivo praticamente con il voto unanime dei componenti. A Reggio Emilia, davanti al segretario Gianluca Vinci, verrà discusso il caso di Marangoni e verranno presi eventuali provvedimenti.
In queste settimane all’interno della Lega Nord si respira un clima da giro di vite contro alcuni atteggiamenti presi troppo in autonomia. Le scelte del partito devono essere concordate in maniere collegiale hanno spiegato alcuni esponenti leghisti e le iniziative singole, che appaiono più come spot che non azioni finalizzate, sembra non vengano più tollerate. Già l’espulsione di Marangoni proposta dal direttivo provinciale suona come un fermo alle mire autonomistiche e ai colpi di teatro di qualcuno. Su questa linea si inserisce anche il cartellino rosso estratto dai dirigenti ferraresi nei confronti di Luana Veronese, alla quale è stata tolta la rappresentanza leghista nel consiglio comunale di Copparo perché non si è adeguata alle linee del partito, non riconoscendone l’organigramma. In sostanza certi comportamenti non vengono più tollerati. Provvedimenti che sembrano anche un monito per Nicola Lodi, spesso protagonista di scelte da solista, anche se in linea con il partito. “Naomo” ha raggiunto una grosso popolarità e sta raccogliendo molti consensi di “pancia”, per questo è difficile che i leghisti decidano al momento di ammonirlo. Ma l’espulsione dell’amico fraterno Marangoni è un segnale anche per Lodi.
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