Concessioni, aut aut della Regione
L’assessore Corsini critica il governo: «Senza legge delega faremo da soli»
BOLOGNA. «Se entro febbraio il governo non farà i suoi passi, l’Emilia-Romagna è pronta a muoversi da sola, ovvero ad approvare una legge regionale sulle concessioni balneari, in applicazione dell’ormai famosa direttiva europea Bolkestein».
A prendere posizione su un tema di vitale importanza per il futuro di chi lavora sulla costa, è l'assessore regionale al turismo, Andrea Corsini, il quale ha risposto ieri in assemblea legislativa all’interrogazione del Movimento 5 Stelle, presentato da Raffaella Sensoli.
«La Regione - annuncia Corsini - è pronta a intraprendere un percorso legislativo regionale nel caso in cui il governo non procedesse all’emanazione della legge delega in tempi congrui».
Secondo l’assessore Corsini, «non è più sostenibile lo stato di incertezza in cui versano gli operatori balneari. Insieme alle associazioni di categoria - spiega poi Corsini a margine dell’assemblea -, la regione ha già iniziato ad esplorare questa possibilità. Stiamo approfondendo la legge della Toscana e facendo alcune verifiche tecniche».
Altre regioni, infatti, si sono già mosse in questo senso. Entro la fine di febbraio, la legge delega del governo dovrebbe essere pronta. «Aspettiamo fiduciosi e facciamo tutto il pressing possibile - dice ancora l’assessore -, perché sarebbe più corretto muoversi nell’ambito di una legislazione nazionale».
Ma se la scadenza non verrà rispettata, anche l’Emilia-Romagna è pronta ad andare da sola: «Un segnale prima della stagione balneare va dato», mette in chiaro Corsini. La legge regionale andrà studiata bene, visti i precedenti. Quella del 2008, infatti, che prevedeva una proroga ventennale delle concessioni, fu impugnata davanti alla corte costituzionale.
Nella sede della Regione, naturalmente, la giunta ha già in mente il provvedimento da scrivere, il quale dovrebbe ricalcare in sostanza quanto sarà contenuto nella legge delega del governo. «Le procedure a evidenza pubblica andranno previste, in applicazione della Bolkestein - conclude Corsini -; dovremo anche garantire un valore commerciale alle imprese, prevedere una proroga congrua di alcuni anni, ridefinire i canoni, fare concessioni di durata almeno ventennale e prevedere criteri per tutelare gli attuali operatori».
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