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caso vandali a tresigallo

«La maggioranza non ci coinvolge»

«La maggioranza non ci coinvolge»

La Pusinanti replica a Perelli: per noi denunce inutili senza colpevoli

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TRESIGALLO. Paola Pusinanti, capogruppo di Progresso e solidarietà Tresigallo, risponde alle ultime parole del vicesindaco Perelli.

«È vergognoso e strumentale - scrive - dire che le famiglie hanno chiesto l’incontro con l’amministrazione, perché la minoranza o suoi sostenitori danno sempre la colpa agli stessi. Lo stesso vicesindaco si vada a rileggere le sue dichiarazioni. Inoltre, durante l’incontro pubblico, i genitori non hanno detto che sono sostenitori della precedente amministrazione ad additare i loro figli anzi, uno di questi ha dichiarato che “qualcuno della giunta, molto in alto, si è permesso al bar di dare la colpa ai loro figli”. Quindi lo scaricabarile a “sinistra” il vicesindaco poteva proprio evitarlo. Chiariamo che un consigliere d’opposizione era presente alla serata come libero cittadino, genitore, interessato sia al problema del vandalismo che a quello del presunto (sbandierato da qualcuno) coinvolgimento di alcuni adolescenti tresigallesi. Alla riunione l’opposizione non era stata invitata e questo stride fortemente con il loro “voler lavorare tutti assieme” proclamato in tale sede. E preciso che a noi un incontro pubblico non è mai stato chiesto, ma i confronti e gli scambi di idee su cause e soluzioni con alcuni di quei genitori presenti non sono mancati nella passata legislatura. In situazioni delicate come queste, dove non esistono prove, ci si deve muovere con discrezione, rinunciando magari a platealità e visibilità. Per quanto riguarda le denunce, in passato ci furono episodi di minore entità ma l’unica denuncia possibile sarebbe stata quella contro ignoti: secondo noi le denunce vanno fatte quando ci sono colpevoli identificati che possono risarcire il danno. Infine, sulle webcam nelle due piazze principali di Tresigallo: all’epoca della loro installazione, al contrario della sottoscritta Perelli sedeva già fra i banchi del consiglio comunale, quindi dovrebbe conoscere bene lo scopo di promozione turistica che stava alla base di quella scelta».

«Ribadiamo - conclude - la nostra disponibilità alla collaborazione per cercare una soluzione, nella speranza che non venga ignorata come già successo, anche pubblicamente».

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