La scuola “Strani” chiude i battenti
Scadenza fissata a giugno 2018 ma ora il rischio è che sia anticipata di un anno
BERRA. Una brutta notizia per Berra ed i berresi: la scuola dell’infanzia paritaria “Monsignor Angelo Strani” del paese chiuderà i battenti. Lo hanno comunicato, con una lettera inviata a tutti i genitori dei bambini, il parroco ed i gestori.
Dopo un breve preambolo la lettera, con caratteri evidenziati e sottolineati, entra nel merito della vicenda che porterà alla chiusura dell’attività. “...Pertanto a far data dal venerdì 29 giugno 2018, la scuola cesserà ogni sua attività. Se però al termine delle iscrizioni di febbraio 2017 non avremo raggiunto il numero legale di 18 bambini (art. 9 DPR81/2009), non saremo in grado di garantire l’apertura per l’anno scolastico successivo. Pertanto ci vedremmo costretti a cessare ogni attività già a partire dal venerdì 30 giugno 2017».
Insomma, poche ma esaustive righe per comunicare una chiusura che viene anche spiegata da parroco e gestori.
«Tale sofferta decisione - le parole utilizzate - è dovuta sia al calo delle iscrizioni, che alle difficoltà economiche in cui la scuola versa già da alcuni anni. Solo con grande sacrificio della parrocchia si è riusciti a sostenere i costi sempre più ingenti per gli adempimenti di scuola paritaria”.
La nascita della scuola parrocchiale di Berra - così veniva chiamata sino a pochi anni fa - risale al lontano 1911: durante tutti questi anni ha contribuito alla educazione di migliaia di bambini ed è evidentemente con grande dispiacere che si appresta a lasciare l’attività.
Dopo la lettura di questa lettera alcuni genitori hanno lanciato proposte, come ad esempio quella di alzare la retta scolastica, però è certo che in questo frangente di tempo, ovvero da qui al giorno della chiusura, loro, il parroco e chi gestisce la scuola dell’infanzia le proveranno tutte per evitare che ciò avvenga. È al contempo certo che non mancheranno incontri fra i genitori per trovare delle proposte alternative, magari da proporre agli stessi gestori della scuola.
Rimane comunque una situazione brutta, soprattutto per chi si apprestava ad iscrivere il proprio figlio per il prossimo anno scolastico, il quale però non deve scoraggiarsi a presentare la domanda. La lettera termina così: “Ai genitori dei bambini vogliamo dire: grazie, per aver avuto fiducia in noi. Era solo una piccola luce, ma tante luci insieme illuminano il mondo”.
Donatella Marighella
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