Terremoto, Comacchio manda a casa gli scolari
Vertice telefonico tra preside e sindaco e scatta la misura precauzionale per materna, elementari e medie del capoluogo e di San Giuseppe. Nessuna lezione di pomeriggio per il Brindisi
Sono state avvertite distintamente anche sulla costa ferrarese, le quattro scosse di terremoto che stamane sono tornate a sconvolgere il Centro Italia. L'effetto più evidente: gli scolari di Comacchio sono stati rimandati a casa, dopo un confronto tra il sindaco Marco Fabbri e la preside Roberta Monti.
La prima segnalazione ha raggiunto la preside a Ferrara, dove dirige l'istituto superiore Vergani. Erano le 11.15 circa, bimbi e insegnanti della scuola d'infanzia stavano lasciando le aule, come previsto dai protocolli di sicurezza in caso di terremoto. Alle elementari Fattibello, no: qualcuno si era accorto della scossa, ma i responsabili non avevano optato per l'evacuazione. Nessuna segnalazione dalle medie e dalla scuola di San Giuseppe, le altre due scuole del comprensivo. Terminato il breve giro di telefonate con le segreterie e i docenti responsabili, la preside ha quindi chiamato il sindaco e da quel confronto è scaturita la decisione di mandare a casa in anticipo gli scolari dei quattro plessi. Le famiglie sono state avvisate celermente e nel giro di un'ora tutti i bambini sono stati riconsegnati a mamme, papà e nonni.
Domani le scuole saranno regolarmente aperte.
All'1.30 si è poi deciso di sospendere anche le lezioni all'istituto superiore Remo Brindisi di Lido Estensi: scuola chiusa questo pomeriggio
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