«Azionisti e obbligazionisti trattati come gente di serie B»
«Azionisti e obbligazionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara sono stati trattati come gente di serie B. Lo dicono i fatti, osservando le misure adottate per altre crisi bancarie, come quella di...
«Azionisti e obbligazionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara sono stati trattati come gente di serie B. Lo dicono i fatti, osservando le misure adottate per altre crisi bancarie, come quella di Mps».
È netto il giudizio del capogruppo della Lega Nord in Regione, Alan Fabbri, che sottolinea i tanti nodi ancora irrisolti della vicenda Carife, lamentati da risparmiatori, azionisti e obbligazionisti. «Mps e Carife, pur avendo dimensioni diverse, avevano in comune il problema della ri capitalizzazione – sottolinea Fabbri -. Il risultato dell’intervento del Governo Renzi è stato l’azzeramento di 28mila azionisti Carife, dei 4.100 obbligazionisti e, soltanto dopo dure lotte, siamo riusciti - dice ancora Fabbri - ad ottenere il rimborso dell’80% (per noi parziale, perché volevamo il rimborso integrale) di una parte degli obbligazionisti, con l’esclusione di quelli subordinati istituzionali».
Per non parlare, dice ancora, tra le altre cose, Fabbri del taglio dei dipendenti della banca: 300 su 850 totali. «Il consulente economico del Governo, Marattin, ha il suo bel da dire – accusa Fabbri – nel motivare le scelte dell’esecutivo, ma se guardiamo il caso Mps, dove si è deciso un intervento pubblico da 8 miliardi, vediamo che non ci sono stati azzerati».
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