Berco, ora l’accordo passa al vaglio delle assemblee
COPPARO. Oggi l’accordo raggiunto tra la Berco e i sindacati sarà al vaglio dei lavoratori. Sono, infatti, in programma le assemblee retribuite convocate dalle Rsu della durata di due ore per...
COPPARO. Oggi l’accordo raggiunto tra la Berco e i sindacati sarà al vaglio dei lavoratori. Sono, infatti, in programma le assemblee retribuite convocate dalle Rsu della durata di due ore per illustrare alle maestranze i contenuti dell'accordo raggiunto con l’azienda. La prima assemblea per il primo turno è in calendario dalle 7.30 alle 9.30; turno normale più impiegati tutti dalle 9.30 alle 11.30; secondo turno 14.30-16.30; terzo turno 22-24. Il personale addetto al ciclo continuo svolgerà le assemblee come da programmazione.
«Come sempre saranno i lavoratori a decidere», affermano coralmente i sindacalisti che sono stati impegnati nelle trattative con l’azienda.
«I lavoratori ci hanno seguito pazientemente - spiega Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom-Cgil -, l’azienda ha voluto trattare assieme a noi e alla fine abbiamo cercato di portare a casa il miglior risultato possibile. Nelle assemblee sentiremo dalla viva voce dei lavoratori quale sarà il loro pensiero».
«Evitare il passaggio a terzi della logistica e portare a casa il massimo in termini economici per gli incentivi. Erano questi i nostri obiettivi principali - afferma Alberto Finessi, coordinatore nazionale per la siderurgia della Fismic - e direi che ci siamo riusciti. Abbiamo capito che per Berco alla fine non era importante terzializzare e siamo riusciti a strappare l’accordo».
«È sicuramente un buon accordo - sottolinea Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim-Cisl -, speriamo che nel frattempo i volumi produttivi di Berco possano aumentare, questo significherebbe che l’azienda avrebbe bisogno i personale. Siamo a metà del percorso in quanto l’accordo dovrà essere ratificato alle assemblee, poi andremo a Roma per firmarlo e infine fare i tavoli per il contratto aziendale».
«Era una partita di calcio dove tutti hanno giocato un buon primo tempo, adesso ci sarà il secondo con la gestione dell’accordo - afferma Paolo Da Lan, segretario provinciale Uilm-Uil - il nodo era quello di trovare il riequilibrio dell’organizzazione degli esuberi e ci siamo riusciti».(m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google