Sette occhi elettronici per una città più sicura
Lavori quasi finiti, tra gli edifici sorvegliati anche municipio e Palazzo Diamanti Telecamere ormai pronte nello splendido e storico Giardino delle Duchesse
Sembra una “moda” (forse perché queste telecamere sono molto utilizzate), ma non lo è, perlomeno non ha i tratti vacui che caratterizzano quasi tutte le mode. Le telecamere per la video sorveglianza aumentano di numero anche a Ferrara tanto che il Comune ha deciso di investire per ragioni di sicurezza sulla sorveglianza, con l’avvio dei lavori nei punti sensibili e più a rischio. Nessuna “moda”, quindi, bensì la necessità, quasi il dovere di difendere Ferrara dai nuovi barbari, difendendo nel contempo la cosa più importante che Ferrara possiede: la sua bellezza. Saranno così 7 i nuovi occhi elettronici che vigileranno su questi siti, che sono la ricchezza, quella vera, di Ferrara. La mappa (così come comunicata in questi giorni dal Palazzo Municipale):
1. Sede di via Marconi - Magazzini - lavori ultimati per l’80%;
2. Palazzo del municipio e Giardino Duchesse - lavori ultimati per l’80%;
3. Ex sede Polizia municipale di via Bologna lavori ultimati per l’80%;
4. Chiesa San Cristoforo alla Certosa, lavori ultimati per l’80%;
5. Palazzo Diamanti, lavori ultimati per l’80%;
6. San Paolo - Chiostri ed Uffici, in attesa completamento
7. Polizia municipale - Distaccamento Zona Centro - viale IV Novembre, lavori ultimati per l’80%. L’importo complessivo, cioè il costo dei lavori (installazione delle telecamere e lavori connessi) si aggira sui 60mila euro. Sono soldi che la giunta comunale non rimpiangerà di certo perché posti a difesa dei tesori (e sono tanti) che Ferrara dispiega tra le sue strade, soprattutto (ma non solo) nel centro storico. Negli anni la tecnica e l’utilizzo delle telecamere per la video sorveglianza hanno affinato le proprie caratteristiche fino a diventare strumenti irrinunciabili per enti pubblici o privati. I Comuni addirittura hanno previsto forme di incentivo per chi installa sistema di sicurezza. Le ultime e più rilevanti indagini delle forze dell’ordine sono state “chiuse” brillantemente proprio grazie (anche) all’utilizzo di queste telecamere che consentono, tra le altre cose, di annotare numeri di targa, sagome, auto utilizzate dai banditi per effettuare colpi o scorribande.
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