"La mia guerra alle nutrie che mi danneggiano la casa"
La colonia cresce e scava buche, è a rischio anche la tenuta delle costruzioni. Gli agricoltori sono esasperati: ci stanno mangiando tutti i raccolti
PONTEMAODINO. «Convivere con le nutrie? Impossibile. Riducono gli argini e i terreni a gruviera e in più mangiano tutti gli ortaggi. O noi, o loro». È esasperato Luca Felletti, agricoltore di Pontemaodino. «Mi vengono a dire che sono animali, che vanno protetti. Certo, e noi intanto non solo ci rimettiamo il lavoro di mesi ma rischiamo anche di morire quando veniamo con le macchine agricole in campagna perché appena sotto al primo strato di terra ci sono solo gallerie su gallerie e tutto frana».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14738459:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/allarme-nutrie-a-pontemaodino/66808/67223]]
Ma il problema non si pone solo nei campi: «A inizio settimana scorsa - dice Renato Cavallari - sono arrivate svariate nutrie con famiglia nel fosso confinante casa mia, ed ora questa è la situazione che ci ritroviamo. Si contano circa una decina di tane (quindi decide e decine di nutrie), se non di più, la terra scende e con sè rischia di portarsi giù tutto quanto il muretto di confine, che anno dopo anno, e pulizia dopo pulizia del canale, si ritrova ad esser sempre più a rischio». E aggiunge, «Se non bastasse come si nota ben in foto, una parte di muretto è già sprofondata. Ora io dico, ho famiglie intere di nutrie letteralmente sotto il cortile di casa, ultradifensive dato che hanno i piccoli, che oltre a rischiare di farmi migliaia di euro di danni alla recinzione, da un momento all’altro potrebbero entrare direttamente in casa, e nessuno può far nulla? Ho un piccolo cane ed una bambina che ogni tanto girano per il cortile, che devo fare segregarli in casa? Devo per caso prender le nutrie una per una e portarla in piazza per far in modo che qualcuno si muova? Io non ho parole».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.14738421:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.14738421:1650616076/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Mi preme precisare - aggiunge - che a mia chiamata la Polizia provinciale ha subito risposto e sono arrivati a mettere le trappole». «Purtroppo non può essere una soluzione definitiva - aggiunge il padre - perché bisogna bonificare la zona e intanto chiudere questo canale, altrimenti la nostra casa viene giù. Sono già arrivate in giardino...».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.14738424:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.14738424:1650616077/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Luca Felletti arriva a bordo del suo pickup: «Seguitemi, così vi faccio vedere come è ridotta la mia campagna. Queste bestie sono riuscite a rovinare oltre tre ettari coltivati a carote e altrettanti di barbabietole. Non solo, si infilano sotto il tessuto che copre le coltivazioni perché così stano anche più calde. Il risultato? Ho perso migliaia di euro, ne perderò ancora e c’è chi dice che non si devono eliminare...e cosa facciamo? Intanto ho messo le trappole, ma non sono sufficienti. Il terreno è un colabrodo». Problemi seri anche per coloro che hanno le risaie. «Le riempiono d’acqua e dopo un’ora sono a secco - continua Felletti -. Avete presente uno scolapasta? Uguale. Se qualcuno ha delle soluzioni si faccia avanti, ma che siano reali però». «Certo che non ci piace ucciderle, ci mancherebbe - fa eco Cavallari -, ma cosa facciamo? Sprofondiamo con tutta la casa? Teniamo i bambini dentro perché gli animali non si toccano? Siamo in emergenza, bisogna pensare a cosa fare nel più breve tempo possibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
