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«Verdetto senza fondamento, ora l’appello»

«Verdetto senza fondamento, ora l’appello»

Difese frastornate dalla sentenza: fiduciosi in una rilettura della decisione negli altri gradi di giudizio

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Storditi all’uscita dall’aula, frastornati nella riflessione e nei commenti sulla sentenza di condanna. L’architetto Guido Zarattini ancor non riesce a comprendere la sua stessa condanna: «Come è possibile visto che mi sono limitato a prendere atto di autorizzazione del Comune di Comacchio». Antonio Pini è talmente arrabbiato che non ne vuol sapere di parlare: a sua difesa aveva sempre sostenuto che altri dirigenti pubblici a Ravenna o Rimini (lo dichiarò in aula alle precedenti udienze), nella sua stesa posizione, non sarebbero mai stati processati per analoghi fatti, viste le differenti interpretazioni delle norme ambientali e delle loro applicazioni tra provincia e provincia. A parlare per tutti, nascondendo con la diplomazia la assoluta e palese insoddisfazione, uno dei maggiori penalisti italiani, il difensore dei Tomasi, Filippo Sgubbi con al suo fianco Ted Tomasi: «Dalla lettura degli atti e dalla stessa istruttoria dibattimentale (le argomentazioni tecniche portate dalle difese, ndr) ritengo che la decisione del giudice non abbiamo alcun fondamento: è chiaro che faremo appello appena leggeremo le motivazioni».

Non ne fa nemmeno, giustamente, una questione di aritmetica sulla pena (1 anno contro l’anno e mezzo dell’accusa): «Anche solo la condanna a una multa o ad una ammenda a mio avviso sarebbe del tutto estranea a ogni logica di questo processo alla luce dell’istruttoria. Ribadisco, leggeremo attentamente le ragioni del giudice e faremo appello». Poi ribadisce che la confisca non è “esecutiva”, occorre attendere il terzo giudizio: «Per fortuna ci sono anche altri gradi di giudizio e chiude: «Noi siamo privati cittadini che hanno solamente utilizzato atti legittimi del Comune di Comacchio».

Gli fa eco Ted Tomasi, sottolineando di «essere fiducioso in una rilettura della decisione come ha spiegato il nostro legale e che i nostri clienti non debbono temere nulla, visto che la confisca è solo parziale sugli immobili invenduti».

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