Camionisti al volante sotto stress Scattano le multe
Sei mesi di controlli sulle strade, 111 le contravvenzioni La municipale scopre 58 autisti che hanno saltato il riposo
ARGENTA. Cinquantotto violazioni inerenti il non rispetto dei tempi di guida, di riposo, delle interruzioni dei conducenti alla guida (articolo 174 del codice della strada).
È questo il dato più eclatante che emerge dal resoconto degli ultimi 6 mesi del 2016 dei servizi congiunti tra i comandi delle forze di polizia dell’Unione Valli e Delizie e quella della Bassa Romagna. Servizi finalizzati solo al controllo dei camion grazie ad un accordo sottoscritto - sempre nel 2016 - tra i sindaci dei Comuni di Argenta e Conselice (Ravenna) con i loro rispettivi comandanti e il cui resoconto dovrebbe servire come base d’appoggio per un nuovo accordo. Nel redigere il lavoro svolto, compresa quindi la formazione nei comandi e l’attività vera e propria effettuata il mercoledì dalle 7.30 alle 13.30 dalle pattuglie miste (formate da due persone per ogni comando), i due responsabili incaricati del progetto, ispettore scelto Andrea Taroni e la collega dell’Unione Bassa Romagna, Letizia Freddi, hanno ricordato che in primo luogo c’era il controllo veicoli diretti e provenienti dall’attività “Matrix” di Conselice con particolare attenzione alle prescrizioni. Oltre a questo specifico controllo, c’erano i sovraccarichi o la perdita del carico dei camion impegnati nella campagna del pomodoro (oggetto di segnalazioni e proteste dei cittadini) e di altre attività agricole; il controllo dei tempi di guida, di riposo, interruzioni e presenza della corretta documentazione; l’efficienza dei dispositivi e delle dotazioni dei veicoli, il controllo di eventuali alterazioni dei crono-tachigrafo e il controllo dei veicoli stranieri relativo all’abusivismo del trasporto. Ebbene, tornando ai risultati di questo controllo (che ricordiamo è stato fatto un volta la settimana e per sei mesi), oltre ai 58 camionisti scoperti che non si riposavano dopo le ore di guida, c’è stato un camionista che non aveva inserito il disco nel cronotachigrafo ed un altro che, furbescamente, aveva messo una calamita attaccata al sensore per eludere eventuali controlli (multa e sospensione della patente). Inoltre, dieci violazioni inerenti la non corretta compilazione dei dischi, altri dieci violazioni per la mancanza del modulo di controllo delle assenze (violazione abrogata nel corso dell’anno), sei violazioni di sovraccarico, cinque violazioni per la perdita del carico e altre nove per la perdita di pericolose sostanze viscide, ed infine, dodici violazioni inerenti l’inefficienza di dispositivi dei veicoli. (g.c.)
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