Blitz in zona Gad, sequestri e denunce
Tredici ore di controlli da parte della polizia di Stato per contrastare la microcriminalità
FERRARA. Il blitz durato 13 ore nella zona Gad di Ferrara, tra la Stazione ferroviaria, stadio, grattacielo e immobili in disuso con una 'task force' di Polizia impiegata senza precedenti in città, in una delle zone più critiche sul fronte della sicurezza pubblica e di lotta allo spaccio attuata con ripetuti servizi delle forze dell'ordine.
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Gli agenti impegnati hanno eseguito due perquisizioni in appartamenti in Via Cassoli e presso la torre B del grattacielo: la droga sequestrata è pari a una decina di grammi di cocaina, 30 di marijuana e 10 di hashish mentre due cittadini, un nigeriano ed un algerino sono stati denunciati per spaccio. Inoltre un cittadino italiano stato denunciato per altri reati e tre extracomunitari espulsi mentre due cittadini, un nigeriano e un algerino sono stati denunciati per spaccio.E ancora, un cittadino nigeriano ha subito il provvedimento di foglio di via, 104 le persone identificate, 4 esercizi commerciali della zona sono stati controllati e infine 1 cittadina nigeriana accompagnata al Cie di Roma.
Il blitz straordinario, voluto dal questore Antonio Sbordone, iniziato alle 6 di mattina e terminato alle 19 circa nella giornata di ieri, venerdì 20 gennaio, ha convogliato nel cuore della zona Gad uomini e mezzi della Polizia di Stato: sette pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Orientale di Bologna; unità cinofile di Bologna, una squadra del reparto mobile di Bologna, dieci uomini della Squadra Mobile di Ferrara, otto uomini dell'Ufficio Immigrazione di Ferrara, quindici agenti della Questura di Ferrara, due ispettori della Polizia Scientifica e personale della Divisione amministrativa.
Nei servizi coordinati dal primo dirigente Amedeo Pazzanese, coadiuvato dal dirigente della mobile, Andrea Crucianelli e dalla dirigente Claudia Storto, gli uomini della Polizia di Stato, sono stati eseguiti perquisizioni, controlli amministrativi e identificazioni. Il questore Sbordone in una nota stampa facendo il punto ha spiegato che i "servizi proseguiranno e che non verrà abbassata la guardia al fine di contrastare la microcriminalità legata soprattutto al fenomeno del microspaccio".
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