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«Debito sceso sotto i 100 milioni»

«Debito sceso sotto i 100 milioni»

Tagliani: mutui estinti e niente tagli agli investimenti. Puntura a Marattin: lo Stato faccia altrettanto

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C'è una cifra in meno: la prima, quella più sostanziosa. Il debito del Comune è sceso sotto i 100 milioni. Al primo gennaio scorso, uno stock esattamente di 98.846.415 euro, il 41% in meno rispetto a quello di inizio 2009, quando era di oltre 167 milioni. Ne deriva di conseguenza il calo della rata annua da corrispondere, passato dai 16,7 ai 10 milioni di oggi. Per Tiziano Tagliani viene così raggiunto un obiettivo del suo mandato.

«E' un risultato straordinario, specie se si considera la difficoltà di tagliare il debito a livello statale. Lo Stato dovrebbe fare altrettanto, come direbbe qualcun altro: ora lui non c'è, lo diciamo noi», ironizza il sindaco in riferimento all'ex assessore Luigi Marattin, ora consigliere a Palazzo Chigi. La riduzione del fardello, che prende la forma di mutui da corrispondere alle banche e di buoni obbligazionari, «è un dato di salute del bilancio - prosegue Tagliani - che ci permette di fare investimenti: un contributo non a chiacchiere ma nei fatti, utile a reggere l'ondata depressiva del tessuto economico». «Abbiamo a disposizione maggiori risorse grazie al lavoro cominciato negli anni precedenti e proseguito con serietà – gli fa eco il Pd Luigi Vitellio – Saranno anni difficili, ma siamo pronti ad affrontarli con lungimiranza».

Gli investimenti, appunto. Secondo l'amministrazione, non sulla base del loro sacrificio è stato possibile migliorare i conti. Attorno ai 33 milioni è risultato l'ammontare nel corso del 2016, invariato rispetto al 2015, comunque sopra i livelli degli anni precedenti. Potendo contare su contributi statali, regionali ed europei, oltre che dei fondi derivanti dalle assicurazioni dopo il terremoto, la tendenza è stata la progressiva riduzione dell'accensione di nuovi mutui.

«Si è usato maggiormente l'avanzo d'amministrazione - dice l'assessore al bilancio Luca Vaccari -, anche se nel 2015 abbiamo avuto accesso al credito sportivo e poi a 1,8 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti. Calcoliamo in otto milioni e mezzo all'anno la quota di mutui estinti». In futuro (nel 2019 ci sarà la scadenza dei prossimi prestiti, poi subentrerà uno stop di qualche anno) si arriverà al bivio. «Valuteremo nei prossimi mesi - spiega Vaccari - l'opportunità di estinguere anticipatamente altri mutui, tenendo conto delle eventuali penali previste. L'alternativa è pagare tutto quanto dovuto fino alla scadenza». Il punto è che, in seguito al calo dei tassi, gli istituti di credito hanno appunto messo, all'interno dei contratti, una serie di penali piuttosto gravose ai danni dell'altra parte contraente in caso di sua "fuga". Il Comune deve poi fare fronte ogni anno a un accantonamento di circa un milione relativa al derivato Dexia, in attesa della sentenza nella causa aperta (ora in realtà sospesa, aspettando l'esito di una causa gemella che coinvolge il Comune di Prato) a Londra. «Dovremo comunque continuare a fare una politica oculata - sostiene il sindaco Tagliani -. Restano beni di proprietà da vendere, anche se non sono i più facili». In lista l'ex caserma della polizia municipale di via Bologna (dopo la progettazione dei lavori post sisma si conta sui contributi regionali, poi la cessione), un edificio in via Mentessi e l'ex scuola Calcagnini (anche se c'è l'ipotesi di affitto allo Ial).

Fabio Terminali

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