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LAVORO E SOLIDARIETà

Il progetto Ricicletta vince il premio “impresa sociale”

Il progetto Ricicletta vince il premio “impresa sociale”

Realizzato dalla cooperativa Il Germoglio che opera dal 1991 a Ferrara. Il riconoscimento assegnato alla Camera di Commercio

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FERRARA. La seconda edizione del premio regionale Responsabilità sociale d’impresa-Innovatori responsabili, è stato vinto dal progetto “Ricicletta”, realizzato dalla cooperativa sociale “Il Germoglio”. Un punto d’orgoglio per la cooperativa ferrarese che dalla sua fondazione nel 1991 per gestire progetti educativi, ha poi ampliato il suo raggio d’azione, mantenendo sempre al centro il sociale.

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Quella di ieri (20 gennaio)  è stata anche l’occasione, oltre che per celebrare alla Camera di Commercio il prestigioso riconoscimento, di presentare il bilancio di sostenibilità 2016 della stessa cooperativa, elaborato grazie al supporto di Punto 3, e redatto secondo le linee guida internazionali G4, Sustainability Reporting Guidlines, definite nel 2013 dal Gri, Global Reporting Initiative. Il Bilancio di Sostenibilità serve per rendicontare alla comunità l’impatto in termini ambientali e sociali del suo operato. Di Bilancio di Sostenibilità ha parlato Paolo Fabbri, presidente di Punto 3,spiegando che «produce vantaggi in termini di miglioramento dell’organizzazione, evidenzia punti di forza e debolezza intesi come stimoli per migliorare, e contribuisce a incrementare la motivazione dei dipendenti, oltre ai vantaggi per il coinvolgimento del contesto territoriale».

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Gianluca Gardi, responsabile Progetto per il Germoglio, ha illustrato la nascita e l’evoluzione della cooperativa sociale, ricordando come sia sorta nel 1991 in seguito alla legge 381, e gli obiettivi e la mission che la cooperativa si pone. «La nostra mission è diventare punto di riferimento e di ascolto, valorizzare le competenze ,assicurare qualità ai servizi e contribuire a costruire la comunità».

I servizi di tipo A, che fanno da traino per la cooperativa, quindi settori infanzia e minori, hanno portato nel 2015 ben 2 milioni e 400mila euro, mentre i servizi “B” , ristorazione e ausili, mostrano una sostanziale tenuta, con un fatturato che si aggira su 1milione e 300mila euro. Il fatturato proviene in maniera equamente ripartita da enti pubblici e privati.

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La cooperativa risulta dunque un’impresa sostenibile, in particolare per alcuni elementi, come la stabilità occupazionale: 188 i dipendenti, di cui 141 donne, per l’inserimento lavorativo di 21 persone in situazione di svantaggio, una elevata coscienza ecologica, un’attenzione alla rigenerazione urbana e per il coinvolgimento di donne, giovani e residenti. A moderare la giornata, Mauro Giannattasio,segretario generale della Camera di Commercio, che ha spiegato come «anche a Ferrara ci sono tante belle realtà, che mettono al centro l’uomo». Il vicesindaco Massimo Maisto ha sottolineato l’importanza del modo cooperativo sociale come soggetto in grado di dare opportunità di lavoro. Roberto Ricci Mingani (responsabile qualificazione imprese Emilia-Romagna) e Ruggero Villani (direttore Confcooperative Ferrara) hanno infine parlato di impresa e territorio e della necessità di unire economia e sociale.

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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