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LA CONTESA

Le carte del pignoramento negato

Le carte del pignoramento negato

Mattarelli mostra l’atto relativo ai debiti di Patrimonio Studi

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CENTO. «I pignoramenti ci sono stati». Marco Mattarelli, capogruppo di Libertà per Cento, non fa retromarcia sulla questione del Patrimonio Studi e sulla palestra di via Giovannina, che ha sollevato nei giorni scorsi in consiglio comunale, Anzi, il capogruppo consiliare, documenti alla mano, rilancia, contestando anche quanto gli è stato risposto in consiglio comunale. «L’atto del pignoramento nei confronti del Patrimonio Studi - spiega Mattarelli - c’è stato ed è chiaro: risale a un decreto ingiuntivo del 30 settembre 2014, che risulta estinto nel 2016. Quel pignoramento fu fatto dalla ditta Resintech, per lavori effettuati al campanile di San Lorenzo, anche se poi il nuovo consiglio d’amministrazione chiamato alla guida dell’ente puntò al recupero seguendo la procedura dei fondi del dopo terremoto». Ma la ditta chiese il compenso per quei lavori e da qui il pignoramento: «Tra l’altro - evidenzia Mattarelli - successivamente a quell’atto, l’ente fece ricorso. Ma il giudice respinse l’opposizione al pignoramento presentata dal Patrimonio studi, che era patrocinato dall’avvocato Claudia Tassinari (che allora era anche assessore della giunta Lodi) e condannò lo stesso Patrimonio al pagamento di 10mila euro per le spese legali. Quindi alle mie domande in consiglio comunale il sindaco Toselli e l’ex sindaco Lodi hanno detto mezze verità: oggi non c’è il pignoramento, ma c’è stato».

E mezze verità Mattarelli ritiene che gli siano state riferite dal sindaco Toselli in merito alla palestra della Giovannina: «La dimostrazione - sottolinea il capogruppo - è nella delibera di giunta dello scorso 12 gennaio, in cui quella palestra viene detta non fruibile... quindi il sindaco nella sua risposta...».

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