Referendum sui rifiuti, ci sta anche il Pd
POGGIO RENATICO. Un centinaio i presenti all'assemblea pubblica, convocata dal comitato spontaneo per la riduzione delle tariffe sui rifiuti. La nutrita presenza ha permesso di raccogliere, in una...
POGGIO RENATICO. Un centinaio i presenti all'assemblea pubblica, convocata dal comitato spontaneo per la riduzione delle tariffe sui rifiuti. La nutrita presenza ha permesso di raccogliere, in una sola serata, le firme, servivano almeno 70 ma si puo' arrivare al massimo di 120, per presentare i quesiti referendari che devono essere presentati entro il 31 di questo mese. I quesiti riguardano l'abolizione di cinque delibere; una della passata amministrazione e le altre dell'attuale amministrazione.Si chiede che venga revocato il progetto di fusione tra Cmv e Area, la misurazione volumetrica tramite calotta, l'istituzione della tariffa rifiuti e la misurazione puntuale. «Presenteremo i quesiti - ha detto Vittorino Navarra - poi partiremo con la raccolta firme, ne servono almeno 700, che pensiamo di concludere entro marzo. Quindi il referendum abrogativo si farà». Il comitato aveva già raccolto quasi mille firme ma non sono valide perchè figurano come petizione. Per indire il referendume abrogativo le firme devono essere certificate da un notaio o da un consigliere comunale. «Siamo disponibili - ha precisato Elettra Garuti capogruppo di minoranza - ad essere presenti nei banchetti di raccolta firme per autenticarle». Affermazione accolta da un applauso dei presenti perchè tra i quesiti del possibile referendum abrogativo figura la richiesta di annullare anche una delibera emessa dalla passata amministrazione quando la Garuti era assessore. Il comitato presieduto da Stefano Farinelli, e che comprende anche Vittorino Navarra, Luca Caselli, Nadia Raise e Massimo Vecchi, ha avuto anche mandato per ricorrere ad un'associazione di consumatori per promuovere una causa collettiva per ottenere il rimborso dell'Iva, sulle bollette, che si ritiene non sia dovuta.(g.b.)
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