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Rimborsi per 10 milioni da Mediolanum

di Daniele Predieri
Rimborsi per 10 milioni da Mediolanum

Ecco i conteggi su quanto dovrà pagare la banca, condannata a coprire, in buona parte, il buco lasciato dall’ex broker

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Dopo la stangata a Raffaele Mazzoni e alla banca Mediolanum, a conclusione del processo per il buco di 12 milioni dell’ex broker (11 anni e 7 mesi di pena per lui, concorso nei risarcimenti per la banca), partono ora i conteggi su quanto Mediolanum dovrà rimborsare ad ogni risparmiatore, degli oltre 200 raggirati.

Quanto potremo riavere?

Ieri mattina dopo la sentenza di venerdì sera del giudice Debora Landolfi, gli studi legali interessati come parte civile sono stati pressati da richieste dei loro assistiti che ripetevano con insistenza, dopo 4 anni di attesa: «Quando e quanto potremo riavere come rimborsi?». Al momento, nel caos della sentenza, chirurgica per la precisione e chilometrica per la lettura (in due fasi), non si conoscono con esattezza tutti i profili nè tantomeno la cifra che Mediolanum dovrà sborsare, globalmente.

Lunedì il conto preciso

Cifra che nemmeno i legali che assistono la banca, interpellati ieri mattina (studio Bellingardi di Milano) sanno con certezza, rimandando alla lettura analitica che si potrà fare del “dispositivo” della sentenza da lunedì mattina, quando verrà consegnato a tutte le parti. Un calcolo approssimativo, eseguito ieri tra addetti ai lavori, parla di svariati milioni di euro, fino a 10 milioni.

Il primo elenco

E’ pressochè la cifra che viene indicata nel capo di imputazione di truffa aggravata con allegato un elenco dei truffati da Mazzoni che nel ruolo di promotore finanziario Mediolanum causò un buco di 11milioni 303mila 865, 55 euro: dunque, il calcolo approssimativo viene fatto per difetto, poichè le cifre che il giudice Landolfi ha riconosciuto come esecutive, subito e cash, e che Mediolanum dovrà pagare per Mazzoni, sono pressochè le stesse e ricalcano più o meno questo elenco di ben 150 risparmiatori, dalla A alla Z, da Albieri a Zanon. Molti di questi nomi però compaiono anche in un secondo elenco, stilato dalla procura che viene allegato al capo di imputazione di esercizio abusivo di raccolta finanziaria, il più grave per Mazzoni: si tratta di «clienti non registrati presso Mediolanum», che avevano un rapporto privato con Mazzoni che non poteva raccogliere i loro risparmi investendoli, e disperdendoli di fatto, perchè non ne aveva titolo. Un elenco in cui non compaiono cifre, che per 149 nomi va da Tamoni a Turolla.

Clienti non registrati

Si tratta di persone che affidarono soldi a Mazzoni, spesso in contanti o senza nessun riscontro d’appoggio (nemmeno assegni). In questo elenco compaiono molte posizioni per cui il giudice ha deciso la prescrizione dei reati (non essendovi un termine temporale, la data dei versamenti da cui far partire la commissione del reato). E ancora, per queste posizioni, il giudice ha condannato Mazzoni a pagare di tasca propria i risarcimenti: tanti dubitano possa farlo concretamente.

2 milioni a banca-vittima

Come concretamente, in questa girandola di soldi da rimborsare della sentenza Landolfi, Mazzoni non potrà risarcire la cifra di 2 milioni che è stato condannato a pagare a Mediolanum (nel ruolo di vittima della truffa), per i soldi incassati negli anni dai risparmiatori, ingannandoli, e che avrebbe dovuto versare nelle casse Mediolanum. Dunque, a parte la pena di 11 anni e 7 mesi, scontata anche se non con questa gravità, il dopo processo si gioca sui risarcimenti, la restituzione dei soldi truffati da Mazzoni.

Niente carcere, ora

Ultimo ma non ultimo, la precisazione sulla sorte di Mazzoni: al momento non entrerà in carcere, accadrà solo quando la pena (i quasi 12 anni) sarà definitiva (in Cassazione).

Mentre per i risparmi, molti sono stati accolti come provvisionale (da saldare con cause civili), mentre i 10 milioni (approssimativi) che dovrà pagare Mediolanum dovranno essere saldati tutti e subito.

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