Speranze per la scuola Ma aumentano le rette
Berra, positivo incontro tra sindaco e parroco per scongiurare la chiusura del nido Zaghini: «La soluzione esiste, a questo punto serve solo il consenso dei genitori»
BERRA. Sulla nota vicenda dell’annunciata chiusura della scuola dell’infanzia paritaria “Monsignor Angelo Strani” di Berra, attualmente gestita dalla parrocchia, ieri mattina si è tenuto un incontro tra il parroco don Leonardo Bacelle e l’amministrazione comunale.
«Un incontro pacato, condiviso e costruttivo - sono state le prime parole del sindaco Eric Zaghini all’uscita dell’incontro con il parroco -, abbiamo appurato che ci sono i mezzi e le possibilità per mantenere attiva la scuola dell’infanzia a Berra. Una soluzione che ci pare buona ma che dobbiamo condividere con i genitori, che incontreremo lunedì prossimo. Naturalmente, per arrivare ad una soluzione dobbiamo avere il loro consenso e supporto, situazioni indispensabili per poter poi arrivare alla soluzione definitiva. Il nostro obiettivo, come amministrazione comunale, è quello di dare un servizio ai cittadini, in questo caso ai genitori dei bambini, senza danneggiare altre situazioni esistenti: ed è quello che vogliamo fare».
Il primo cittadino berrese non si sbottona più di tanto su quale potrebbe essere la soluzione finale. È, invece, definitivo il fatto che la gestione parrocchiale della scuola, iniziata nel lontano 1911, ha terminato il suo ciclo, senza ripensamenti ma con un pizzico di dispiacere da parte di tutti.
Ma da quando è sorta la questione non si parla d’altro e si pensa quale possa essere la soluzione migliore e che quasi sicuramente verrà adottata. A Berra è presente il nido comunale, con uno stabile che accoglie una decina di bambini ma che ha una capacità ricettiva ben più ampia. Le utenze sono comunque presenti come pure il personale delle pulizie: basterebbe quindi riattivare i posti non più utilizzati e assumere le insegnanti per arrivare alla soluzione. La cosa che appare improbabile è relativa alla retta, attualmente non esosa, ma che non rimarrà la stessa necessitando di un ritocco. Da qui anche l’ipotesi che la cucina interna alla scuola, dismessa da quando il servizio del nido è stato appaltato, possa essere riattivata, per il piacere dei genitori dei bambini che frequentano il nido. Ma per ora il condizionale è d’obbligo, almeno fino a lunedì. «Sono ottimista - ha concluso il sindaco -, perché i presupposti per mantenere vivo il servizio ci sono tutti e ad un costo per tutti non elevato».
Donatella Marighella
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