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si prepara la nuova accoglienza

Argenta dalla parte più piccoli

Argenta dalla parte più piccoli

Continua l’impegno di Aiutiamoli a vivere per i piccoli di Chernobyl

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ARGENTA. Instancabili. Difficile trovare un altro termine per definire le famiglie che fanno parte di quell’altruistico gruppo che aderisce al Comitato di Argenta-Alfonsine della Fondazione “Aiutiamoli a vivere”. È iniziato da poco l’anno e già si stanno mobilitando per il prossimo periodo terapeutico per i bambini di Chernobyl e per questo, attraverso il presidente Marco Checcoli, rivolgono un appello agli argentani ma anche a tutti coloro che hanno l’intenzione di provare, anche per la prima volta, il progetto di accoglienza dei minori di Chernobyl. «Chiediamo a tutti di rendersi disponibili a ospitare nella propria famiglia un bambino o una bambina per un mese - scrive Checcoli -. Accoglienza è trasmettere solidarietà, speranza, certezze; è donare la possibilità di fornire a un minore in difficoltà una vacanza sanitaria». Per l’occasione, Checcoli ringrazia «tutte le famiglie che condividono con noi questi progetti; un altro grazie a quanti ci sostengono e a tutti coloro che vorranno vivere queste esperienze con noi». Checcoli ricorda poi il dramma del 26 aprile 1986, con l’esplosione nella centrale atomica di Chernobyl, spiegando che, «oggi, 1884 centri abitati», quasi tutti «villaggi agricoli, insistono in zone altamente inquinate. Moltissime famiglie con minori vivono nei villaggi contaminati da cesio 137, stronzio 90, plutonio; tutti radionuclidi che ingeriscono quotidianamente attraverso una alimentazione fatta di prodotti locali altamente inquinati. Nel territorio contaminato vivono circa 560mila minori e si verificano annualmente circa 6mila casi di carcinomi alla tiroide, leucemie e altri tipi di tumori. Attraversando questi territori - puntualizza Checcoli - la sensazione che si percepisce è il senso dell’abbandono, impotenza, desolazione». Il territorio contaminato - conclude Checcoli - «la precaria situazione sanitaria, i bisogni materiali primari, la disgregazione sociale, sono la realtà quotidiana di vita dei minori. Ecco perché è fondamentale il progetto di accoglienza dei minori di Chernobyl che diverse famiglie del territorio di Argenta attuano da anni». Per informazioni: Barbara (tel 333 3858909). (g.c.)

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