Comacchio, rischia di perdere la mano per un petardo
Operato d’urgenza a Modena un uomo di 28 anni. Lo scoppio nella sua casa, preoccupano le schegge finite nell’occhio
COMACCHIO. Michele Nordi, comacchiese 28enne è in prognosi riservata al centro di chirurgia della mano a Modena, dove è stato trasportato d’urgenza ieri pomeriggio, dopo che gli è esploso un petardo tra le mani. L’uomo non è in pericolo di vita. Secondo quanto trapelato il giovane, impiegato come cuoco ai Lidi durante la stagione estiva, nel primo pomeriggio stava maneggiando un petardo, tra le pareti di casa, servendosi di un contenitore di vetro, quando all’improvviso gli è esploso tra le mani, procurandogli gravi lesioni alle dita e ferite in volto.
Una scheggia infatti è finita in un occhio e ha così spinto i chirurghi del Policnico di Modena ad intervenire tempestivamente ieri sera, per salvare la vista al giovane, che vive con la famiglia al Villaggio Raibosola, quartiere limitrofo al centro storico lagunare. La forte deflagrazione non ha innescato un incendio, ma ha provocato lesioni gravissime ad entrambe le mani, una delle quali i chirurghi del centro modenese, altamente specializzato nella ricostruzione degli arti superiori, cercheranno di risistemare dopo l’intervento all’occhio.
Il giovane è giunto alle ore 14.45 all’ospedale del Delta, accompagnato in auto dal padre Gaetano, ma da subito i sanitari del Pronto Soccorso si sono resi conto della gravità della situazione, disponendo il suo trasferimento al Policlinico di Modena, all'interno del quale opera il centro di chirurgia della mano. Michele Nordi è arrivato in ambulanza, intubato, alle ore 16.58 a Modena.
A stabilire l’esatta dinamica dei fatti saranno i carabinieri di Comacchio, intervenuti dopo la deflagrazione. I familiari del giovane sono accorsi all’ospedale emiliano, dove il giovane cuoco è giunto con codice di massima gravità, ma fortunatamente non in pericolo di vita. Nordi, ottenuto il diploma da cuoco all'istituto Remo Brindisi del Lido degli Estensi, ha intrapreso la professione, come dipendente stagionale nei campeggi e negli esercizi pubblici dei lidi.
Tutta la famiglia è stimata e conosciuta a Comacchio, in particolare il padre Gaetano, ex-dipendente portuale a Porto Garibaldi, da sempre volontario nella tradizionale festa dell’ospitalità.
Michele Nordi è rimasto colpito in pieno dalla deflagrazione. Ora è affidato alle cure del centro modenese, che è tra quelli europei di maggior fama e prestigio, in materia di chirurgia della mano.
Katia Romagnoli
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