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Ferrara, cacciatore ucciso: analisi sull’arma che ha sparato

Ferrara, cacciatore ucciso: analisi sull’arma che ha sparato

L’analisi balistica alla quale sarà sottoposta l’arma dalla quale è partito il colpo sparato dal cacciatore di Poggio Renatico disposta dal pm

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POGGIO RENATICO. L’analisi balistica disposta dal Pubblico Ministero Michele Martorelli alla quale sarà sottoposta l’arma dalla quale è partito il colpo sparato dal cacciatore poggese di 47 anni, imprenditore, dovrebbe contribuire a fare luce sulle cause che hanno provocato l’incidente di caccia nel quale ha perduto la vita Luigi Bernardi, 80 anni, di Monte San Pietro in provincia di Bologna.

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Il cacciatore poggese aveva sparato con l’intenzione di uccidere un animale, probabilmente una volpe, ed invece il proiellile ha colpito un compagno di battuta uccidendolo sul colpo. Tra le ipotesi maggiormente accreditate quelle che la traiettoria del proiettile sparato dal compagno possa essere stata deviata da un ostacolo oppure che lo stesso cacciatore possa essere scivolato nel momento di sparare oppure che l’amico, il quale era distante una cinquantina di metri, possa essersi alzato improvvisamente finendo nella traiettoria del colpo che lo ha centrato alla testa e che si è rivelato fatale.

Il cacciatore da anni risulta essere tesserato nell’Atc (Ambito Territoriale Caccia)  in possesso anche del tesserino di pertinenza per poter accedere alla caccia anche in quella zona del Bolonese dove è avvenuta la tragedia ovvero a San Lorenzo in Collina nel podere Torretta in comune di Monte San Pietro sull’Appennino Bolognese. Quella di giovedì era una battuta di caccia programmata già da tempo. Il cacciatore poggese faceva parte di una squadra comprendente anche il cacciatore colpito accidentalmente e ucciso dal compagno di battuta. I due si conoscevano ed avevano partecipato ad altre battute di caccia alla volpe o al cinghiale. Il Pm Michele Martorelli ha disposto l’autopsia mentre il cacciatore poggese è indagato per omicidio colposo. Tra i vari elementi da approfondire il tipo di arma di cui era dotato il cacciatore.

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