La Nuova Ferrara

Ferrara

In due case 50 grammi di droga

In due case 50 grammi di droga

Operazione della polizia di Stato. Espulsi tre stranieri. In arrivo nuovi blitz

2 MINUTI DI LETTURA





Immobili, strade e aree verdi tra la stazione ferroviaria, lo stadio Mazza e il Grattacielo sono stati battuti per circa 13 ore, venerdì scorso, con una operazione che ha impegnato personale della polizia di Stato. L’obiettivo dei controlli a tappeto è da anni ormai uno dei quartieri cittadini più sofferenti sul fronte della sicurezza pubblica e della lotta alla criminalità.

Gli agenti impegnati hanno eseguito due perquisizioni in appartamenti situati in via Cassoli e nella Torre B del Grattacielo: sono stati sequestrati 8 grammi di cocaina, 30 di marijuana e 10 di hashish mentre due cittadini, un nigeriano e un algerino sono stati denunciati per spaccio. Denunciato (per altri reati) anche un cittadino italiano. Tre cittadini extracomunitari sono stati espulsi, un cittadino nigeriano è stato munito di foglio di via obbligatorio. Nel complesso 104 persone sono state identificate, quattro esercizi commerciali della zona sono stati controllati e una cittadina nigeriana accompagnata al Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Roma. Tra gli stranieri identificati molte persone erano sprovviste di documenti e autorizzazione al soggiorno. E non mancavano soggetti con vari precedenti: spaccio, furto, rapina, rissa, lesioni, violenza, minaccia, resistenza.

Il blitz straordinario è stato voluto dal questore Antonio Sbordone, è iniziato alle 6 di mattina ed è terminato alle 19. Un intervento che ha convogliato nel cuore della zona Gad uomini e mezzi della Polizia di Stato: sette pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia-Romagna Orientale di Bologna; unità cinofile di Bologna, una squadra del reparto mobile di Bologna, dieci uomini della Squadra Mobile di Ferrara, otto uomini dell'Ufficio Immigrazione di Ferrara, quindici agenti della questura di Ferrara, due ispettori della Polizia Scientifica e personale della Divisione amministrativa.

Nei servizi coordinati dal primo dirigente Amedeo Pazzanese, coadiuvato dal dirigente della Squadra mobile, Andrea Crucianelli, e dalla dirigente Claudia Storto, gli uomini della Polizia di Stato, sono stati eseguiti perquisizioni, controlli amministrativi e identificazioni. Il questore Sbordone, in una nota stampa, facendo il punto a conclusione dell’operazione ha spiegato che i «servizi proseguiranno e che non verrà abbassata la guardia al fine di contrastare la microcriminalità legata soprattutto al fenomeno del microspaccio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google