Spath saluta, ma resta in politica
E già pensa al voto di Comacchio. Entra Balboni: priorità sicurezza
Domani è in programma una seduta di consiglio comunale, ma Paolo Spath non sarà al suo posto. Ha deciso di dimettersi, ora che ha iniziato a frequentare la scuola di specializzazione in chirurgia vascolare all'ospedale Orsola-Malpighi di Bologna.
«Il doppio impegno sarebbe troppo gravoso - dice l'ormai ex consigliere di Fratelli d'Italia - e impossibile in termini di tempo. È una scelta non facile, di etica personale, oltre che di responsabilità e amore nei confronti dei cittadini ferraresi, del partito, dei pazienti di oggi e di domani».
Spath fa il punto di questi due anni all'opposizione in municipio: 65 documenti presentati, due mozioni di sfiducia, un'occupazione dell’aula contro l'aumento delle tasse, alcune proposte poi approvate, come quella in tema di vaccini e l'intitolazione ai martiri delle foibe della rotonda di corso Isonzo, «la battaglia di cui mi sento più orgoglioso». Resta l'impegno da coordinatore provinciale di Fdi: prossime tappe, la manifestazione nazionale a Roma del 28 e le elezioni di primavera a Comacchio. A subentrargli sarà Alessandro Balboni, 24 anni, presidente del consiglio degli studenti dell'Università di Ferrara (è iscritto a Giurisprudenza), amico di Spath fin dai tempi del liceo. «Ringrazio Paolo - dice il neoconsigliere -, cercherò di tenere alto il lavoro di questi anni e il mio cognome (il padre è l'ex senatore Alberto Balboni, ndr). Ci sarà da rimboccarsi le maniche, sulla base di un lavoro di gruppo come è stato finora: l'amministrazione decide di voltarsi dall'altra parte rispetto ai problemi, in primis la sicurezza. E punto a valorizzare i tanti studenti universitari, anche non ferraresi, che sono in città».
Fabio Terminali
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