Arbitrati Carife ‘proibiti’ «Errore da correggere»
Marattin, consulente di Palazzo Chigi: i parenti degli azzerati vanno inclusi Ultima occasione gli emendamenti ai decreti ma c’è l’incognita-Boschi
Luigi Marattin, consigliere economico di Palazzo Chigi, aveva criticato l’esclusione dei parenti degli obbligazionisti automatici Carife dai rimborsi automatici, «s'intendeva escludere solo chi aveva acquistato dagli intermediari finanziari, spero non ci sia bisogno di arrivare al Tar per affermarlo» aveva detto alla festa Pd del settembre scorso, in linea con il coro di esponenti della maggioranza e di governo. A questa esclusione che riguarda un migliaio di ferraresi, per ora, non si è però posto rimedio e anzi le beffa è diventata doppia, poiché il decreto sugli arbitrati ripropone la stessa barriera all’ingresso per chi non ha acquistato titoli direttamente dalla banca, senza distinzioni. C’è da rimanere senza parole ma Marattin riesce a trovarne qualcuna: «Continuo a ribadire che si tratta di un errore, questi risparmiatori non vanno esclusi dai risarcimenti e l’ho detto in tutte le sedi, anche se il mio gruppo di lavoro si occupa d’altro, cioè la finanza locale. Chi ha scritto il decreto ministeriale sugli arbitrati credo si sia limitato ad applicare la legislazione vigente, bisogna correggere quella e l’occasione giusta sono gli emendamenti sui decreti all’esame del Parlamento (Milleproroghe e Salva-risparmi, ndr). Per questo non perdo la speranza di correggere questo errore».
Ma perché è così difficile cambiare una norma che sta causando tanti problemi, se tutti sono d’accordo? Qui Marattin apre una parentesi significativa: «Non so se vi sono problemi di copertura finanziaria o se esistono questioni di merito, certe questioni immagino siano state affrontate nei contatti tra i parlamentari Pd e il ministero dell’Economia. Il fatto è che l’ultima parola spetta a Palazzo Chigi, bisogna quindi vedere se il via libera arriva anche da lì». Per questa questione bisogna insomma passare per i vertici governativi, e in particolare con il sottosegretario Maria Elena Boschi. (s.c.)
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