Da splendidi murales a rovine in demolizione
Oltre 300 metri di opera d’arte commissionata nel 2001 dall’amministrazione Abbandonata, rischia di scomparire assieme al magazzino comunale
CODIGORO. “Esplosione di colori sul Po di Codigoro”. Questo il titolo dell’articolo apparso sulla rivista Bell’Italia nel gennaio 2001: “La darsena di Codigoro riserva la sorpresa di una vera esplosione di colori: un muralse di circa 300 metri dipinto, per incarico del Comune, dal pittore olandese Jos Peeters”. E a gennaio 2017 si parla di demolizione di immobile finito sulle cronache nazionali. A sottolinearlo con un post molto discreto sulla sua pagina Facebook, lo stesso artista e a notarlo un cittadino, Gianluca Finotelli, che denuncia la cosa su Codigoro History. «Su giornale e su Albo pretorio è stata pubblicata questa notizia: il Comune vende terreni per circa 800.000 euro (una ipotesi non prevista o prevista da chi?). Tra questi lotti c’è anche il magazzino di fronte a S. Eurosia e si parla di demolizione. Quello che non riesco a capire è perché non si parli dei murales che nonostante l’incuria esistono ancora. Non è possibile salvare almeno il muro lato Volano? Ricordo che questi dipinti sono costati parecchio e sono l’unica opera d’arte pubblica (riconosciuta) fatta a Codigoro negli ultimi decenni, anzi forse nell’ultimo secolo.Ovviamente spero di essere smentito e che ci sia un piano alternativo alla demolizione, inoltre una volta venduto l’immobile cosa costruiscono? Siamo in pieno centro storico, sulla via del Volano, non è che poi sorge un bel cubo pensato da qualche "visionario"?».
In effetti il Comune di Codigoro ha di recente pubblicato un bando per l’alienazione di alcuni immobili di proprietà comunale, per un importo complessivo a base d’asta, di circa 835 mila euro. Nel dettaglio, è stato posto in alienazione il fabbricato attualmente ad uso magazzino, situato a Codigoro, destinato alla demolizione con relative pertinenze, per un importo a base d’asta fissato in 216mila euro. Inizio asta, ore 9,30 del primo febbraio. «Il tetto è già crollato - mostrano alcuni cittadini - e l’immobile è inagibile. Sarà difficile adesso recuperarlo viste la condizioni. L’amministrazione aveva speso parecchio, sui 30 milioni di lire per i murales e in effetti il colpo d’occhio era notevole. Ma poi, come purtroppo spesso accade, le cose vengono lasciate andare, abbandonate come se non avessero valore. Eppure qualcuno deve risponderne adesso perché si tratta di un bene che appartiene alla comunità». Una parte dello stabile è ancora agibile e ospita il magazzino comunale, con i mezzi che vanno e vengono. «Chiuderanno tutti, metteranno a posto le ex carceri. Non resterà nulla qui, solo denaro pubblico buttato al vento».
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