Per spegnere l’incendio rimangono ustionati
Paura in una casa a Vigarano Pieve, padre e figlio hanno riportato leggere ferite. Brucia la canna fumaria, fiamme in cucina. Decisivo intervento dei vigili del fuoco
VIGARANO PIEVE. Paura sabato sera (21 gennaio) a Vigarano Pieve per un incendio scoppiato verso le 20 in un’abitazione di via Mantova, in pieno centro e poco distante dalla chiesa. Il rogo ha danneggiato la cucina della casa, mentre due persone sono state portate dal 118 all’ospedale di Cona, per aver subìto leggere ustioni e per il fumo inalato. Sul posto sono intervenute quattro autopompe dei vigili del fuoco, del comando di Ferrara e del presidio volontari di Bondeno, e questo spiegamento ha richiamato sul posto anche numerosi cittadini.
L’incendio è scoppiato mentre la famiglia - marito, moglie e un figlio - stava cenando. Improvvisamente la casa si è riempita di fumo: una canna fumaria aveva preso fuoco e le fiamme avevano subito avvolto i mobili della cucina. Mentre padre e figlio, con l'aiuto di un estintore, cercavano di spegnere le fiamme, la signora si precipitava in strada invocando aiuto, che trovava subito in alcuni passanti. «Stavamo passeggiando - spiega Angelo Cardinali - quando abbiamo incontrato la signora impaurita ed allarmata. Abbiamo cercato di rincuorarla e ci siamo subito attivati per avvisare i vigili del fuoco».
Nel contempo la donna veniva ospitata in un’abitazione vicina e tante signore, del vicinato, si alternavano per tranquillizzarla e darle conforto. Intanto i residenti accorsi sul luogo dell’incendio hanno convinto a uscire dall’abitazione il padrone di casa, che stava ancora cercando di spegnere le fiamme, malgrado le insistenze del figlio che lo scongiurava di abbandonare tutto per non correre pericoli. Il personale di un’ambulanza del 118, arrivata insieme ad un'auto con medico a bordo, prestava le prime cure a padre e figlio che poi, per precauzione, venivano inviati all'ospedale di Cona dove venivano medicati,per bruciature a mani e braccia, e sottoposti alle cure per smaltire il fumo inalato.
Con l'aiuto anche di un'autoscala i vigili del fuco riusciva a spegnere le fiamme e dovevano smantellare il controsoffitto della cucina, fortemente danneggiato insieme ai mobili. Dopo approfondite verifiche all'abitazione da parte dei vigili del fuoco, sul posto fino quasi mezzanotte, non si riscontravano danni ai muri portanti dell'edificio che veniva dichiarato agibile dopo lo sgombero dei mobili bruciacchiati e smaltito l'odore di fumo nelle stanze.
Giuliano Barbieri
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