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A fine anno bilancio positivo per il mercato ittico

A fine anno bilancio positivo per il mercato ittico

GORO. L’anno appena concluso ha segnato il segno positivo per il mercato ittico di Goro e i pescatori hanno, con sorpresa, tirato un sospiro di sollievo. Il fatturato è passato dai 3.100.000 euro...

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GORO. L’anno appena concluso ha segnato il segno positivo per il mercato ittico di Goro e i pescatori hanno, con sorpresa, tirato un sospiro di sollievo.

Il fatturato è passato dai 3.100.000 euro del 2015 ai 3.400.000 del 2016, ma il trend positivo è constante dal 2012, che aveva fatto registrare un fatturato di 1 milione 900mila euro, 2 milioni 250mila euro nel 2013, 2 milioni 800mila euro nel 2014. Naturalmente dietro questi numeri c’è il pescato: il riferimento è al 2016, la specie più pescata in mare aperto è stato il pesce azzurro (alici-sarde) con 4.200 quintali, poi le cannocchie con 2.050 quintali, le seppie 200 quintali, 130 quintali di triglie, 100 quintali di sogliole, 100 quintali anche di orate, le mazzancolle 70 quintali, 60 quintali di sgombri, 30 quintali di calamari, 20 quintali di spigole. Per quanto riguarda il pescato nella Sacca, la parte del leone la fanno i gamberi con 400 quintali, poi i latterini (acquadelle) 80 quintali, le anguille 70 quintali e le preziose moleche per 30 quintali. Naturalmente, questo non è tutto il pescato della marineria gorese, perché bisogna tener conto del pesce che viene conferito in altri mercati.

Pescatori contenti, dunque, anche se le dita restano incrociate e lo sguardo è sempre rivolto alle condizioni meteo.

Odino Passarella

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